Inter, Simone Inzaghi ha conosciuto i primi assaggi di nuova Inter nel test del weekend contro una formazione di eccellenza.
Si è ricreata la partnership tra
Lautaro Martinez e
Romelu Lukaku, nonché sprazzi di geometrie a centrocampo con
Asllani provato al posto di
Brozovic.
Indicazioni
tattiche che dunque proseguono in vista della nuova stagione, nella quale i reparti sono tutt’altro che
completi.
Infatti, non ci potranno essere ulteriori entrate finchè
Marotta non concretizzerà alcune uscite (le più probabili, al momento, sono quelle di
Alexis Sanchez e
Milan Skriniar).
Per il cileno si tratta la buonuscita, dato che
l’Inter vorrebbe risparmierebbe sul monte ingaggi per concentrarsi (eventualmente) sulle commissioni di
Paulo Dybala.
Per quanto concerne il difensore slovacco ex
Sampdoria la situazione è decisamente più complicata: il
PSG sta provando in tutti i modi a soffiarlo dai nerazzurri, e offrirgli un ingaggio
mostre (nonché la
titolarità nella retroguardia transalpina).
Tuttavia, ogni offerta recapitata in quel di
Appiano Gentile non soddisfa le richieste interiste: negli ultimi giorni si vociferava un ultimo assalto pari a
65 mln di euro+bonus, che avrebbe fatto vacillare i vertici meneghini.
La chiusura, però, non è affatto
imminente, anzi: la trattativa procede ad oltranza, ma non è da escludere un dietrofront
dell’Inter.
Inter, Skriniar partirà soltanto ad una condizione
Secondo fonti vicine al club nerazzurro, il tecnico Simone Inzaghi ha avuto di recente un colloquio con Skriniar (che a fine maggio aveva dichiarato di voler diventare una bandiera dell’Inter).
La volontà di entrambi sembrerebbe quella di voler proseguire insieme con la maglia
dell'Inter.
Ad ogni modo, a breve il
Paris tenterà nuovamente l'assalto per il centrale: qualora l'offerta non fosse giudicata
congrua dalla dirigenza lombarda non è escluso che
Skriniar venga tolto definitivamente dal mercato, in quel caso l’obiettivo sarebbe dominare la difesa e conquistare la seconda
stella in campionato.