Samardzic aveva un accordo con la Juve da Novembre, ma la maggiore liquidità a disposizione del Napoli ha reso impossibile partecipare a un'asta.
Samardzic, beffa Juve. E adesso?
Il repentino inserimento del
Napoli è stata una beffa per la
Juventus,
che aveva individuato in Samardzic il completamento ideale del centrocampo.
Oggi Calciomercato.com ha confermato la nostra versione dei fatti,
quella secondo la quale l'accordo fra la Juve e il serbo ci fosse da tempo ma la maggiore capacità di spesa del Napoli ha fatto la differenza.
I profili alternativi vagliati dalla stampa nostrana, come
Hojbjerg o
Phillips per esempio,
non scaldano il cuore di Allegri. Il tecnico labronico, come ampiamente detto,
preferirebbe una mezza creativa e non difensiva.
I bianconeri in estate erano alla ricerca di un centrocampista difensivo, ma poi il lavoro di Max sulla fase difensiva (unita all'esperimento riuscito di
Locatelli come vertice basso stabile e non più solo come tampone) ha cambiato le carte in tavola.
Riparazione in salsa austera
La Juventus ha da tempo individuato in una mezzala offensiva la panacea alle difficoltà offensive della squadra. Tuttavia, lo scarso margine di manovra restringe di molto il novero delle alternative per
Madama.
Il mercato di Gennaio si muoverà sulla falsa riga di quello estivo, con
Weah e il giovane
Gonzalez come unici colpi.
Alla faccia delle spese folli paventate dallo spaventato Acerbi. Il forte regime di austerità che sta caratterizzando il
modus agendi della Juve avrà degli inevitabili riverberi anche sulla riparazione.
Thuram è impossibile,
come ampiamente ribadito, almeno per Gennaio e le piste che portano a Phillips e Hojbjerg sono difficilmente percorribili. Sia per le note questioni economiche, sia per lo scarso gradimento da parte di Allegri.
Juve, è Lovric il favorito?
Indi per cui nelle ultime ore, sempre nell'ottica di un mercato
low-cost, sono emersi i nomi
Frendrup del
Genoa e
Lovric dell'
Udinese. Difficile arrivare al primo, punto fermo per
Gilardino tanto da aver giocato tutti i minuti in A del grifone quest'anno, mentre il secondo è decisamente più fattibile.
Lo sloveno è finito fuori dalle rotazioni friulane, prima con
Sottil e ora anche con
Cioffi. L'imposizione del neo-arrivato
Payero e il ritorno del figliol prodigo
Pereyra gli hanno tolto quello spazio che difficilmente la cessione di
Samardzic saprà restituirgli.
Resta da vedere se l'Udinese vorrà privarsi di due centrocampisti nella stessa finestra di mercato. Fatto sta che nessuno di questi due nomi scalda il cuore dei tifosi bianconeri in maniera particolare,
ma bisogna fare di necessità virtù.