Con la matematica qualificazione alla prossima Champions League, per la Juventus scatta l'obbligo di riscatto di Federico Chiesa. Andiamo a vedere come questa operazione influenza il bilancio bianconero.
Missione compiuta
Grazie alla vittoria conquistata sul
Venezia,
la Juventus si è matematicamente qualificata alla prossima Champions League. La truppa di Massimiliano Allegri, quindi, raggiunge l'obiettivo minimo stagionale richiesto.
Incasso iniziale
L'accesso alla massima competizione continentale
garantisce alla Juventus un incasso di circa 53 milioni di euro. A questa cifra vanno aggiunti i bonus degli eventuali passaggi dei turni, oltre agli incassi da botteghino.
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Scatta l'obbligo
Oltre a questo beneficio, però,
scatta per la Juventus anche un importante onere: il riscatto di Federico Chiesa. L'ex
Fiorentina è approdato alla corte della Signora in
prestito biennale con obbligo di riscatto al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.
La cifra del riscatto
La cifra che la Juventus verserà alla Fiorentina, perciò, sarà pari a 40 milioni di euro, a cui se ne potranno aggiungere altri 10 al raggiungimento di ulteriori traguardi sportivi.
Costo a bilancio
Federico Chiesa, stando a quanto riporta
Calcio e Finanza,
è ora iscritto sul bilancio della Juventus per 3,629 milioni di euro. Questa cifra è il risultato del costo storico(prestito oneroso iniziale), pari a
12,621 milioni, diminuito degli ammortamenti accumulati nelle ultime due stagioni.
Valore incrementato
Con l'obbligo di riscatto, la Juventus ricaricherà il costo, quindi, di ulteriori 40 milioni di euro. Avendo firmato un contratto di 5 anni, Chiesa ha ancora 3 stagioni bianconere davanti a sé.
La cifra sarà ammortizzata di 13.33 milioni di euro l'anno, fino all'azzeramento totale del costo.
Il peso dell'ingaggio
Il giocatore, infine, percepisce dalla Juventus uno stipendio annuo di 5 milioni di euro netti, corrispondenti a 9,25 milioni lordi.