Juventus, Cambiaso e Joao Mario convincono, ma dietro mancano alternative. Nella lista di Comolli figurano Arnau Martínez e Molina, ma resta il nodo mercato.
La Juventus si prepara a una stagione impegnativa con un punto debole evidente: le fasce laterali. Nel
3-4-2-1 di
Igor Tudor, gli esterni sono il fulcro del gioco, chiamati a correre e garantire copertura per novanta minuti. Al momento i titolari sono
Andrea Cambiaso e
Joao Mario, entrambi protagonisti di un buon precampionato e considerati punti fermi della squadra.
Il problema nasce alle loro spalle e le alternative sono ridotte a
Filip Kostic,
Savona e il jolly sempre gradito
Weston McKennie, adattabile ma non una vera garanzia. Una “coperta corta” che rischia di costringere Tudor a spremere i titolari, con il pericolo di logoramento già nei primi mesi della stagione.
Juventus, corri ai ripari
Per questo il ds Comolli lavora sul mercato. Attualmente,
Arnau Martínez del Girona è il nome più caldo, mentre
Nahuel Molina dell’Atletico Madrid resta un’opzione monitorata ma complicata. Altri profili sono stati valutati, senza sviluppi concreti.
La nuova dirigenza, però, mantiene una linea prudente. Senza investimenti mirati,
la Juventus potrebbe restare con l’attuale rotazione, affidandosi a soluzioni di emergenza. Una scelta rischiosa in un sistema che dipende in modo cruciale dall’efficienza degli esterni.
Le corsie laterali sono dunque l’ago della bilancia e rinforzarle significherebbe alzare l’asticella e competere su più fronti, trascurarle potrebbe invece trasformarsi nel vero tallone d’Achille della stagione bianconera.