L'olandese è legato al Barcellona fino al 2029 e ha costi importanti. Una formula temporanea può trasformare un'operazione difficile in un'occasione per i bianconeri.
AZZEDINE OUNAHI DEL MAROCCO E FRENKIE DE JONG DELL'OLANDA NELLA PARTITA DEL MONDIALE TRA OLANDA E MAROCCO (FOTO DI ERIC VERHOEVEN/SOCCRATES/GETTY IMAGES)
La Juventus guarda a Frenkie de Jong per aumentare qualità e controllo nel centrocampo di Luciano Spalletti. Il vero nodo, però, è economico: il 29enne del Barcellona ha un contratto fino al 2029 e un'operazione a titolo definitivo sarebbe molto impegnativa.
Per questo l'ipotesi di un prestito, con una possibile partecipazione blaugrana al pagamento dell'ingaggio, può cambiare completamente lo scenario. Secondo le ultime indiscrezioni il club catalano sarebbe disposto a valutare questa formula: non c'è ancora un accordo tra le società, ma è proprio il prestito a spiegare perché un giocatore normalmente irraggiungibile sia entrato nelle valutazioni bianconere.
De Jong è legato al Barcellona fino al 2029
Il primo ostacolo è la situazione contrattuale. L'olandese ha rinnovato con i blaugrana il 15 ottobre 2025, prolungando il proprio accordo fino al 30 giugno 2029.
Il club catalano non è quindi costretto a cedere il centrocampista e conserva una posizione negoziale forte. Anche l'ingaggio rappresenta un fattore importante per qualsiasi potenziale acquirente.
È qui che la formula diventa decisiva. Un prestito eviterebbe alla Juventus un investimento immediato sul cartellino e, nel caso di una condivisione dello stipendio, ridurrebbe ulteriormente il costo dell'operazione.
Perché il prestito cambia i conti
Un trasferimento definitivo imporrebbe ai bianconeri di affrontare contemporaneamente il prezzo del cartellino e l'ingaggio del giocatore. Con un prestito, invece, la Juventus potrebbe aggiungere un centrocampista di esperienza internazionale senza sostenere subito l'intero peso di un acquisto permanente.
L'eventuale contributo del Barcellona allo stipendio renderebbe la soluzione ancora più sostenibile.
Il punto della pista è quindi soprattutto questo: non un grande investimento tradizionale, ma una possibile occasione costruita attraverso una formula favorevole.
Rodri aumenta la concorrenza al Barcellona
Anche il contesto tecnico è cambiato rispetto a pochi mesi fa. L'arrivo di Rodri aggiunge un altro elemento di altissimo livello nel centrocampo di Hansi Flick e alza la concorrenza in una zona già ricca di alternative.
L'olandese resta uno dei giocatori più esperti della rosa. Nell'aprile 2026 ha raggiunto quota 293 presenze con il Barcellona, diventando il calciatore dei Paesi Bassi con più partite nella storia del club.
Dal suo arrivo nel 2019 ha inoltre conquistato tre Liga, tre Supercoppe di Spagna e due Coppe del Re.
L'infortunio resta una variabile importante
Il 23 luglio il Barcellona ha comunicato che De Jong ha riportato una lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro.
Il club ha scelto un trattamento conservativo e non ha indicato una data ufficiale per il ritorno in campo, precisando che l'evoluzione verrà valutata nelle settimane successive.
La Juventus dovrebbe quindi considerare anche la condizione fisica del centrocampista. È un altro elemento che rende una soluzione temporanea meno impegnativa rispetto a un investimento definitivo immediato.
Cosa darebbe De Jong a Spalletti
Dal punto di vista tecnico il motivo dell'interesse è evidente. Spalletti dispone già di centrocampisti come Manuel Locatelli, Douglas Luiz, Weston McKennie, Fabio Miretti e Teun Koopmeiners, utilizzati in diverse combinazioni durante la preparazione estiva.
De Jong porterebbe però caratteristiche differenti. È particolarmente efficace nel ricevere sotto pressione, avanzare palla al piede e collegare la prima costruzione con la metà campo offensiva.
La capacità di uscire dal pressing e controllare il ritmo offrirebbe ai bianconeri una soluzione diversa rispetto agli altri interpreti della mediana.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
5 partite da titolare in Serie A, un gol e l'esordio in Nazionale: il centrocampista rossoblù è già nel radar della Juve, che lo ritroverà da avversario alla ripresa del campionato.
Il polacco del Rennes è uno dei profili seguiti dagli azzurri per gennaio. Tecnica, pressing e capacità di occupare più posizioni spiegano perché il suo nome si inserisce nel piano di Allegri e Manna per rinforzare il centrocampo.
Il classe 2009 del Granada è finito nel radar rossonero e un osservatore del Milan lo ha seguito contro l'Albacete il 12 settembre. Emeka ha segnato proprio quella sera, diventando il secondo marcatore più giovane nella storia del club andaluso.
Il responso ufficiale arriverà a dicembre, ma il parametro decisivo viene costruito sui conti al 30 settembre. Per la Lazio si aprono tre scenari in vista di gennaio: mercato libero, operazioni a saldo zero oppure blocco delle entrate.
Le possibili sanzioni contro il club inglese possono cambiare gli equilibri della rosa e creare una nuova occasione per i bianconeri. Donnarumma, legato al City fino al 2030, è un nome seguito da tempo a Torino.