Juventus - Il neo arrivato nasce come vice Yildiz, ma la sua duttilità offensiva offre a Spalletti nuove soluzioni tattiche
L’arrivo di Jeremie Boga risponde a un’esigenza precisa della Juventus: colmare una lacuna evidente nella rosa. Luciano Spalletti, infatti, non disponeva di un vero sostituto di Kenan Yildiz, costretto spesso agli straordinari per mancanza di alternative credibili. Con l’acquisto dell’ivoriano, i bianconeri aggiungono finalmente una pedina capace di far rifiatare il talento turco senza abbassare il livello tecnico.
Nelle idee della Juventus, il ruolo principale di Boga sarà proprio quello di alternativa a Yildiz, partendo da sinistra in appoggio alla prima punta. Un compito naturale per un giocatore che nasce esterno offensivo e che fa della velocità palla al piede e dell’uno contro uno le sue armi migliori.
Juventus, quanto può offrire Boga?
Ma ridurre Boga a semplice vice sarebbe limitante. Nel corso della sua carriera, tra Sassuolo, Atalanta e Nizza, l’ivoriano ha dimostrato grande duttilità, giocando anche da seconda punta e da trequartista centrale. Spalletti potrebbe quindi utilizzarlo alle spalle di David o accanto a lui in caso di passaggio al 3-5-2, oppure schierarlo sull’altra fascia per far rifiatare Conceiçao.
Jeremie Boga ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Almeno inizialmente Boga parte in seconda fila, alle spalle di un Yildiz considerato centrale nel progetto tecnico. Tuttavia, con il passare delle settimane, il nuovo acquisto potrebbe ritagliarsi spazio soprattutto a gara in corso, quando la sua accelerazione e le qualità nello stretto possono diventare decisive per scardinare le difese chiuse.
Un innesto che amplia le rotazioni offensive di Spalletti, finora limitate a Yildiz, Conceiçao e Zhegrova, quest’ultimo ancora condizionato da problemi fisici. Anche per questo la Juventus ha deciso di tornare sul mercato. Boga non è quindi solo un’alternativa, ma una soluzione in più. Una carta jolly pronta a cambiare le partite.
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