Nonostante la chiusura del mercato italiano, la Juventus ha trovato una soluzione al "caso" Tiago Djalo tramite il mercato estero.Tiago Djalo ha vissuto due anni molto particolari, che hanno rallentato la sua crescita. Tutto ebbe inizio il 4 Marzo del 2023, quando, al 13esimo minuto del derby fra Lens e Lille, fu costretto ad abbandonare il campo per infortunio. La diagnosi fu terribile: ovvero larottura del legamento crociato del ginocchio.
Juventus, arrivederci Djalo: va al Porto in prestito
Da quel momento il difensore portoghese non ha più visto il campo. Di fatti la sua esperienza con la maglia dei Les Dogues è finita lì, dato che i francesi l'hanno ceduto (ancora convalescente) alla Juventus nel Gennaio del 2024. Il suo approdo a Torino (assieme a quello di Alcaraz) fece infuriare Massimiliano Allegri, che voleva giocatori pronti subito e giocatori d'esperienza per continuare la miracolosa rincorsa scudetto con l'Inter.
La mossa di Giuntoli si rivelerà ben presto un flop, dato che anche il nuovo allenatore bianconero (Thiago Motta) boccerà il portoghese senza concedergli neppure un minuto in gare ufficiali. Per lui era stata paventata anche la possibilità di una permanenza sotto la Mole, dopo il naufragio dell'affare Todibo, ma il difensore è totalmente fuori dai piani del tecnico italio-brasiliano e una sua eventuale permanenza avrebbe rallentato ulteriormente la sua crescita.
Per questo motivo i bianconeri hanno deciso di mandarlo a giocare altrove, in uno di quei campionati il cui mercato è ancora aperto. Djalo, infatti, andrà a giocare in prestito al Porto sino al termine della stagione, con la speranza che possa tornare a Torino per essere finalmente protagonista. Nel frattempo la Juventus è abbastanza corta a livello di centrali, dato che l'unica alternativa alla coppia titolare (composta da Gatti e Bremer) è rappresentata da Kalulu: con Danilo e Cabal che all'occorrenza potrebbero essere adattati.
Djalò all'Hilton La Lama di Roma. Foto: Giulia Bucelli.
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