La Juventus continua a muoversi sul mercato, e in questi termini la telenovela Hjulmand sembrerebbe aver prodotto un nuovo episodio.
La Vecchia Signora, nonostante in questo ultimo periodo segnato dalle operazioni in uscita, tiene gli occhi ben aperti sui possibili profili da provare a portare a Torino, incluso il danese.
IGOR TUDOR INFURIATO CON L’ARBITRO DAVIDE MASSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus: aggiornamenti su Hjulmand
Morten Hjulmand, 26enne danese dello Sporting Lisbona, sembrerebbe in cima alla lista dei desideri per il centrocampo bianconero. Il centrocampista della squadra portoghese, dalla sua, manifesta positività nella destinazione dopo il passato recente nel nostro campionato con il Lecce. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport di oggi, la Juventusavrebbe trovato un'intesa di massima con il giocatore, per la cifra di 3 milioni di euro netti a stagione per 4 anni.
Adesso però rimane un grande nodo da sbrogliare: la valutazione fatta dallo Sporting. I lusitani non si sono mossi di un centesimo da quella richiesta iniziale di 50 milioni di euro. Tuttavia, è d'obbligo segnalare che il ragazzo danese ha una clausola nel suo contratto da 80 milioni.
La Vecchia Signora, dal canto suo però, non vorrebbe arrivare ad offrire più di 40 milioni (la forbice sarebbe tra i 30 e i 40). Hjulmand, con il contratto in scadenza nel 2028 con i Leoes, nella stagione appena passata ha messo a referto 47 presenze, condite da 3 reti in tutte le competizioni.
Riuscirà la Juventus a convincere lo Sporting per avere il centrocampista danese? Alla prossima puntata.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.