Juventus, si sta percependo una grande scossa di assestamento ai vertici bianconeri poiché, con l'arrivo di Damien Comolli nel CdA, si avvicina l'addio di Cristiano Giuntoli.
Una nuova era si profila all’orizzonte per la Juventus. In quello che si preannuncia come un profondo processo di rifondazione societaria, il club bianconero si prepara a
salutare Cristiano Giuntoli a soli due anni dal suo arrivo. Il cambio di rotta arriva direttamente da
John Elkann, che avrebbe dunque deciso di imprimere una svolta alla governance della Vecchia Signora.
A sancire l'inizio di questa trasformazione è l’imminente ingresso nel consiglio d’amministrazione di
Damien Comolli, dirigente francese con un solido curriculum internazionale, nonché ex direttore sportivo di club come
Arsenal, Tottenham, Liverpool e più recentemente presidente del
Tolosa. Il suo profilo manageriale e strategico si inserisce nel nuovo assetto societario pensato da Elkann per traghettare la Juventus verso una fase di modernizzazione e rinnovata competitività.
L’arrivo di Comolli aprirebbe di fatto le porte all’
uscita anticipata di Cristiano Giuntoli, che era stato accolto con entusiasmo nel luglio del 2023 dopo i successi conseguiti a
Napoli, coronati dallo storico scudetto del 2023. Nonostante il contratto in essere fino al 2028, la separazione sarà consumata con largo anticipo e si parla di una risoluzione già in via di definizione nei prossimi giorni.
Juventus, Elkann prende le redini
La decisione, secondo quanto riportato da
Sky Sport, è già stata presa a livello dirigenziale, con
Elkann in prima persona a guidare il processo. L’addio di Giuntoli rappresenta solo uno dei tasselli di una ristrutturazione profonda. Tornerà infatti anche
Giovanni Manna Tognozzi nel ruolo di capo scout, mentre si fa sempre più concreto un ruolo dirigenziale di peso per Giorgio Chiellini, simbolo del recente passato juventino e ora pronto a calarsi in una nuova veste strategica.
La Juventus si sta muovendo dunque con decisione su più fronti: tecnico, societario e identitario.
La volontà è quella di costruire una dirigenza coesa e con una sua identità, capace di riportare il club ai vertici del calcio europeo, dopo stagioni segnate da difficoltà sportive e turbolenze extracalcistiche.