La Juventus è ancora alla ricerca del profilo giusto per rinforzare la difesa. In cima alla lista di Giuntoli c'è anche Castello Lukeba.
L’ennesima delusione stagionale, con il pareggio in trasferta contro il Club Brugge in Champions League, ha messo in evidenza le lacune strutturali della Juventus. La squadra di Thiago Motta fatica a trovare continuità di prestazioni, e la dirigenza bianconera è consapevole della necessità di intervenire sul mercato per garantire competitività.
In attesa dell’ufficialità di Kolo Muani, attesa nelle prossime ore, l’attenzione si sposta ora sulla difesa, reparto che ha bisogno di un restyling. Dopo aver visto sfumare i primi obiettivi come Araujo e Antonio Silva, restano in piedi alcune alternative come Renato Veiga, Danso, Lloyd Kelly e Tomori. Tuttavia, il nome che sembra suscitare maggior interesse per il futuro è quello di Castello Lukeba.
CRISTIANO GIUNTOLI PREOCCUPATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, Lukeba priorità per Giuntoli
Secondo quanto riportato da Sky Sport Germania, Castello Lukeba, talentuoso difensore centrale francese classe 2002, è diventato il principale obiettivo di Cristiano Giuntoli. Attualmente in forza al Lipsia, Lukeba è considerato uno dei migliori giovani nel suo ruolo grazie alle sue qualità: velocità, senso tattico, abilità nei duelli aerei e una spiccata capacità di leggere le situazioni di gioco.
Il costo del giocatore rappresenta però un ostacolo significativo. La clausola rescissoria è fissata a 90 milioni di euro, cifra che scenderà a 65 milioni solo nel 2026. Tuttavia, il valore di mercato attuale del difensore si aggira intorno ai 50 milioni di euro, cifra che la Juventus potrebbe investire in caso di cessione di Cambiaso o Douglas Luiz.
Probabilmente, però, l’affare Lukeba potrebbe essere rimandato all’estate, visto che il Lipsia, attualmente impegnato nella rincorsa alla zona Champions in campionato, non vuole privarsi di uno dei propri pezzi pregiati a metà stagione.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.