Juventus, da Renato Veiga a Kolo Muani, passando per l’esterno del Chelsea: Giuntoli disegna una squadra a breve termine, con lo sguardo proiettato all’estate.
Quella di oggi è la Juventus del "prestito secco", una strategia che sta diventando sempre più marchio di fabbrica in questa stagione di transizione.
Renato Veiga è solo l’ultimo tassello aggiunto al mosaico bianconero, il secondo prestito consecutivo in una giornata che ha visto ufficializzare anche
Kolo Muani e confermare l’imminente arrivo dell’esterno del
Chelsea. Niente ostacoli burocratici, stavolta. Tutto fila liscio, almeno fuori dal campo.
Juventus, una scelta calcolata
La
Juventus è con un occhio al bilancio e uno alla
progettualità, ed ha deciso di non legarsi a giocatori che potrebbero
alterare gli equilibri della rosa in vista dell’estate. Per Giuntoli, gennaio non è il mese per grandi investimenti, ma un’occasione per aggiustare la squadra senza comprometterne il futuro.
Il caso di Veiga è emblematico. Il giovane è arrivato per tappare il buco lasciato temporaneamente da
Cabal, mentre nomi come
Kelly e
Todibo, se dovessero concretizzarsi, andrebbero a coprire le esigenze in difesa fino a quando
Bremer non tornerà al meglio. Costa, invece, rappresenta un’eccezione: preso subito a titolo definitivo, ma a cifre abbordabili, per dare profondità senza appesantire il bilancio.
E poi c’è lui, il nome che luccica più di tutti, ovvero
Kolo Muani. L’attaccante francese è stato prelevato in prestito con l’obiettivo di testare il suo impatto nel campionato italiano. Per convincere la Juventus a riscattarlo dal Paris serviranno prestazioni di altissimo livello, ma soprattutto la volontà di costruire un rapporto solido con la maglia bianconera. Non sarà facile, perché il costo del riscatto è alto e le ambizioni del club sono già proiettate verso un nuovo "grande nove" per la prossima stagione, con
Vlahovic destinato a lasciare Torino.