Juventus, Dusan Vlahovic si prepara a vivere un altro momento delicato nella sua avventura in bianconero.
L’attaccante serbo, reduce da un infortunio, sembra destinato a partire dalla panchina per la terza partita consecutiva, nella sfida cruciale contro il Napoli, dopo essere stato escluso dall’undici iniziale anche contro Club Bruges e Milan. Un segnale che conferma l’incertezza attorno al futuro del classe 2000, il cui ruolo nelle gerarchie bianconere è stato messo in discussione dall’arrivo di Kolo Muani e dalla presenza di altri profili offensivi come Nico Gonzalez.
Juventus, i numeri della possibile cessione di Vlahovic
Il destino di Vlahovic, acquistato dalla Fiorentina nel gennaio 2022 per 85,35 milioni di euro, potrebbe intrecciarsi con le esigenze economiche della Juventus. Come indicato nel bilancio al 30 giugno 2024, il costo residuo dell’attaccante è sceso a 39,1 milioni di euro, con una quota di ammortamento di 19,55 milioni per ogni stagione.
DUSAN VLAHOVIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Al 30 giugno 2025, il valore residuo del cartellino sarà di circa 19,55 milioni, ma per evitare una minusvalenza già a gennaio, i bianconeri dovranno incassare almeno 30 milioni di euro, cifra decisamente abbordabile per i ricchi club della Premier League.
Non è solo il cartellino a pesare sulla decisione della Juventus. Anche il contratto di Vlahovic è un fattore determinante. Firmato nel 2022 con un ingaggio a salire, lo stipendio del serbo raggiungerà i 12 milioni netti nell’ultimo anno di contratto, il 2025/26. Attualmente, il suo ingaggio è di 10,5 milioni netti (circa 18 milioni lordi), che diventerebbero 22,2 milioni lordi a partire dalla prossima stagione.
Con una cessione già a gennaio, la Juventus risparmierebbe circa 31 milioni lordi fino al 30 giugno 2026, un aspetto non trascurabile in un momento in cui i bilanci societari impongono attenzione.
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