Kean è a un passo dal prestito all'Atletico Madrid, che potrebbe formalizzarsi già domani, ma l'affare è stato vicinissimo a saltare.
Kean-Simeone: questione di giorni
Dopo le esperienze con
PSG ed
Everton, per
Moise Kean si spalancano di nuovo le porte del calcio estero. L'esplosione di
Yildiz, ormai praticamente un titolare al fianco del redivivo
Vlahovic, ha tolto spazio vitale a Moise.
I dirigenti della
Juventus, assieme all'entourage del giocatore, si sono subito mossi per trovargli una sistemazione.
La nuova casa di Kean dovrebbe essere a Madrid. L'affare, imbastito sulla base di un prestito oneroso (circa un milione di euro) senza opzione di riscatto,
sarebbe talmente vicino alla chiusura che già domani Moise potrebbe partire per la Spagna.
La possibile partenza di Kean non è certo una novità, dato che
nell'ambiente torinese se ne parlava già da un po'. Anche noi di
CalcioStyle, qualche giorno fa,
avevamo riportato la notizia e anticipato l'esito della trattativa.
Ci pensa il Newcastle
L'affare, però,
ha clamorosamente rischiato di saltare. Secondo quanto riportato da
Sky Sports UK, i
colchaneros non erano del tutto convinti di Kean e hanno effettuato un sondaggio esplorativo per un altro attaccante.
Questo attaccante è
Callum Wilson, che al
Newcastle è chiuso da
Isak e ha visto lo spazio a sua disposizione ridursi sempre di più dopo l'eliminazione dalle coppe europee dei
magpies, che l'Atletico ha provato a prendere in prestito.
Gli inglesi, però,
avrebbero prontamente rifiutato l'offerta, spingendo gli spagnoli a chiudere con la Juventus per Kean. Per l'attaccante italiano, in ogni caso,
è previsto un ritorno in patria prima della fine della stagione.
La squadra allenata da
Simeone, infatti,
sfiderà l'Inter negli ottavi di finale della Champions League. La data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 20 Febbraio, ovvero l'andata della sfida: che si giocherà a San Siro.
Per Kean la possibilità di regalare un sorriso ai suoi vecchi tifosi anche con un'altra maglia. Con la speranza che
quell'eventuale gioia sia soltanto una parte del percorso formativo che gli consentirà di tornare a Torino.