Fiorentina, dubbi caratteriali e rendimento altalenante frenano l’avventura viola del regista bianconero. Il mancato riscatto apre nuovi scenari per la Juventus, anche in vista del Mondiale per Club.
La stagione di Nicolò Fagioli con la Fiorentina si chiude senza lieto fine. Arrivato a gennaio in prestito oneroso (2,5 milioni di euro), con obbligo di riscatto legato alla qualificazione alle coppe europee, il centrocampista non verrà acquistato a titolo definitivo. La mancata partecipazione della Viola alle competizioni continentali per la prossima stagione ha infatti fatto decadere l'obbligo, e il club ha deciso di non esercitare neppure un'opzione di acquisto volontaria.
Una decisione che sorprende solo in parte. A Firenze si era inizialmente creduto molto in Fagioli, vedendo in lui un possibile punto di riferimento tecnico e mentale per il centrocampo viola del futuro. Ma nonostante le indiscusse qualità sul piano tecnico e visioni di gioco, il percorso del classe 2001 non ha convinto fino in fondo.
Fiorentina, un giocatore troppo "fragile"
Le ragioni non sono solo tattiche poiché, a pesare significativamente, è stata anche una valutazione caratteriale ed emotiva. Fagioli è parso spesso in difficoltà nei momenti chiave, mostrando fragilità nella gestione della pressione e incostanza sul piano della concentrazione. Il suo talento, pur evidente, non è bastato a giustificare un investimento da 16 milioni di euro richiesti per il riscatto — cifra considerata eccessiva in rapporto al rendimento.
NICOLO FAGIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
E dunque, secondo le ultime indiscrezioni, Fagioli faràrientro alla Juventus, dove lo attende una situazione ancora tutta da decifrare. Con un centrocampo in via di rivoluzione, e diversi profili sotto osservazione (Tonali, De Bruyne, Koopmeiners, solo per citarne alcuni), anche la posizione del regista piacentino sarà oggetto di valutazione.
Eppure, il suo ritorno potrebbe aprire spiragli importanti poiché la Juventus sarà infatti impegnata nel primo Mondiale per Club a 32 squadre nel 2025, e l’ampiezza della rosa sarà un fattore chiave per affrontare il doppio fronte nazionale e internazionale.
Per Fagioli si tratta dunque di un punto e a capo. Il passaggio a Firenze doveva essere la svolta, si è rivelato invece un bivio mancato. Ma a Torino potrebbe avere una nuova chance. A patto che, oltre alla classe, metta in mostra quella forza mentale che finora gli è mancata.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
La Viola cerca un portiere per gennaio, ma il River Plate vuole blindare il talento argentino. Intanto il giovane di proprietà viola cresce all'Avellino e De Gea resta un punto fermo.
Il futuro di Tiago Gabriel profuma sempre più di grande calcio internazionale. Le prestazioni in continua crescita del centrale portoghese con la maglia del Lecce hanno inevitabilmente attirato l'attenzione dei grandi club esteri, trasformando il classe 2003 in uno dei pezzi più pregiati in vista delle prossime sessioni di calciomercato. Sulle tracce del difensore si sono mosse con decisione anche le sirene della Premier League, pronte a dare vita a una vera e propria asta che fa sorridere le casse del club salentino.
Il centravanti senegalese, classe 2007, ha conquistato un ruolo importante nella squadra di Fabio Pisacane. Dopo il rinnovo fino al 2031, i rossoblù preparano un adeguamento dell'ingaggio.
Il dirigente ha lasciato l'Eintracht Francoforte, ma resta legato al club fino al 2028. Cardinale deve decidere quanto investire per accelerare la riorganizzazione sportiva.
Le tensioni a Old Trafford riaprono uno scenario di mercato per i rossoneri. Il tecnico portoghese vorrebbe ritrovare il suo ex capitano, ma ingaggio e cartellino complicano l'operazione.