Il centravanti del Sassuolo, autore di 59 gol in Serie A, è uno dei profili seguiti dalla Lazio per il nuovo attacco. Prima di affondare il colpo, però, il club biancoceleste deve creare margine attraverso le cessioni.
ANDREA PINAMONTI DELL'US SASSUOLO (FOTO DI SPORTINFOTO/DEFODI IMAGES/DEFODI VIA GETTY IMAGES)
La Lazio continua a cercare un centravanti per la squadra di Gennaro Gattuso: Andrea Pinamonti resta uno dei nomi monitorati dalla dirigenza.
L'attaccante del Sassuolo unisce esperienza nel campionato italiano, continuità di rendimento e una situazione contrattuale che potrebbe rendere la trattativa più accessibile rispetto ad altri obiettivi.
Il nodo, tuttavia, non è soltanto tecnico. Il mercato biancoceleste è condizionato dall'obbligo di operare a saldo zero, e ogni nuovo investimento passa inevitabilmente dalle operazioni in uscita.
Un profilo già pronto per la Serie A
Classe 1999, Pinamonti conosce perfettamente il campionato italiano. In Serie A ha collezionato 248 presenze con le maglie di Inter, Frosinone, Genoa, Empoli e Sassuolo, realizzando 59 reti e 11 assist.
Nell'ultima stagione ha chiuso il campionato con nove gol, confermandosi una delle bocche da fuoco della formazione emiliana. Sono numeri da attaccante affidabile, abituato a giocare con continuità e pronto a inserirsi subito in un nuovo contesto tecnico.
Per questo motivo il suo nome resta nella lista della Lazio, che punta a consegnare a Gattuso un centravanti con esperienza nel massimo campionato italiano.
Il contratto può diventare un fattore
Pinamonti è legato al Sassuolo fino al 30 giugno 2027. Questo accordo rende la sessione estiva particolarmente importante per il futuro del giocatore, con il club emiliano chiamato a valutare le possibili strategie in vista dell'ultima stagione di contratto.
Per la Lazio si tratta di un elemento favorevole sul piano negoziale. Resta però la necessità di individuare una formula sostenibile dal punto di vista economico.
Le parole dell'attaccante
Durante il ritiro estivo del Sassuolo, Pinamonti ha commentato le indiscrezioni di mercato senza sbilanciarsi sul proprio futuro.
«Sicuramente fa piacere essere accostato a grandi squadre, è motivo di orgoglio. Però in questo momento penso solo ad allenarmi e a trovare la migliore condizione. Poi quello che sarà lo vedremo nel corso del prossimo mese.»
Una dichiarazione che lascia aperti tutti gli scenari in vista delle ultime settimane di mercato, mentre il giocatore continua a concentrarsi sulla preparazione con i neroverdi.
Prima le cessioni, poi il nuovo numero nove
Il vero ostacolo all'operazione resta la situazione economica della Lazio. Il club deve rispettare i vincoli del mercato a saldo zero e, prima di chiudere un nuovo acquisto, ha bisogno di generare risorse attraverso le cessioni e l'alleggerimento del monte ingaggi.
Solo dopo aver creato quel margine la dirigenza potrà trasformare i sondaggi in una trattativa concreta.
Il profilo di Pinamonti risponde intanto alle esigenze tecniche della squadra di Gattuso, mentre il contratto in scadenza nel 2027 offre una situazione potenzialmente favorevole per aprire un dialogo con il Sassuolo. La fattibilità dell'operazione, però, dipenderà prima di tutto dalle uscite che il club biancoceleste riuscirà a completare nelle prossime settimane: la situazione resta da monitorare.
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Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
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