Sergej ha scritto pagine indelebili con la Lazio e ora domina in Arabia Saudita, mentre Vanja brilla con il Torino e attira gli occhi di vari top club.
Hanno lasciato un segno profondo nel calcio italiano, ciascuno a modo suo. I fratelli Milinković-Savić, Vanja e Sergej, rappresentano
due storie di successo che si sono intrecciate con la
Serie A, campionato che ha fatto da palcoscenico ai momenti migliori della loro carriera. E se il portiere del Torino continua a sorprendere per crescita e solidità, il centrocampista ex Lazio, oggi protagonista in Arabia Saudita, resta un nome caldo in ottica mercato, soprattutto per le squadre italiane.
Vanja, un gigante tra i pali con l’Europa nel mirino
Classe 1997, Vanja Milinković-Savić sta vivendo la sua miglior stagione da quando veste la maglia granata. Alto, reattivo e sempre più sicuro, è diventato un pilastro ineccepibile per Vanoli. Le sue prestazioni non sono passate inosservate, con il
Napoli lo segue con attenzione come possibile erede di Meret, mentre il
Manchester United ha annotato il suo nome tra i profili da monitorare per il
post-Onana. La sensazione è che il serbo stia per compiere il salto definitivo verso un grande club, con il Torino che potrebbe monetizzare una cessione importante.
Sergej Milinković-Savić, il Sergente che ha fatto la storia della Lazio
Più grande di Vanja di due anni, Sergej Milinković-Savić ha legato il suo nome a quello della Lazio, dove ha giocato per ben
8 stagioni lasciando un’impronta profonda nella storia del club biancoceleste. Classe cristallina, forza fisica e una visione di gioco unica, il Sergente ha saputo imporsi come uno dei centrocampisti più completi della Serie A. Eppure, nonostante l’interesse dichiarato negli anni da
Juventus, Milan, Inter, Manchester United, PSG e Real Madrid, il grande salto in un top club europeo non è mai arrivato.

Una scelta, forse, dettata da un mix di fedeltà, valutazioni economiche elevate e anche tempismo. Oggi Sergej è il faro dell’
Al-Hilal, con cui ha già collezionato
10 reti in 26 presenze nella
Saudi Pro League, contribuendo in modo determinante alla cavalcata della squadra in campionato. Il feeling con l’ambiente saudita è stato immediato: lo spogliatoio lo considera un leader, il pubblico lo acclama, e lui risponde con prestazioni da campione.
Tuttavia, nonostante lo status di protagonista,
Milinković-Savić non è incedibile. Le voci di mercato lo hanno già accostato a un possibile ritorno alla Lazio lo scorso gennaio, ma i contatti non si sono mai trasformati in una trattativa concreta. Ora, a 30 anni compiuti, Sergej si trova in una fase matura della carriera, sia fisicamente che mentalmente, e non ha mai espresso il desiderio di andare via. Tuttavia, il club saudita potrebbe aprire alla cessione qualora arrivasse un’offerta da
22-23 milioni di euro.