Maurizio Sarri prepara la sua nuova Lazio. Studia la rosa, chiede una mezzala dinamica e punta sul rilancio di Zaccagni e Isaksen.
Mentre le voci di mercato rimbalzano e l’estate romana si accende, Maurizio Sarri lavora nell’ombra, lontano dai riflettori. A Castelfranco, il tecnico toscano ha già avviato un vero e proprio laboratorio tattico. Ore e ore passate a visionare ogni singolo dettaglio delle partite dello scorso anno. E altre ore passate ad analizzare pregi e difetti, pesando qualità e limiti di una squadra che, nella sua visione, ha ancora ampi margini di crescita. Nulla è lasciato al caso. Sarri vuole arrivare al ritiro con le idee chiare. E con un piano preciso per trasformare la Lazio nella sua "creatura".
La preparazione estiva offrirà poco margine di manovra. Quindi sarà fondamentale massimizzare ogni momento utile sul campo. E il disegno tattico di Sarri ha già una richiesta in primo piano: una mezzala dinamica, capace di inserirsi, di accompagnare l’azione e di aggiungere qualità al gioco offensivo.
Non un semplice rinforzo, ma un tassello chiave per dare nuovo ritmo alla squadra. I nomi che piacciono al tecnico non sono certo una sorpresa: Frattesi (Inter) , Loftus-Cheek (Milan), Fabbian (Bologna). Profili ambiziosi, non facili da raggiungere. Soprattutto nel caso di Frattesi, perché Chivu ha lasciato intendere sarà al centro del suo progetto.
La Lazio che già c'era
In attesa che il mercato faccia il suo corso, l’allenatore toscano dovrà fare affidamento sul gruppo attuale. Dovrà provare a valorizzare al massimo chi c’è. Guendouzi, Vecino e il giovane Dele-Bashiru saranno i primi a essere messi sotto la lente. Ma la “nuova Lazio” passerà anche dal rilancio di due pedine che Sarri considera fondamentali.
La prima è Mattia Zaccagni, che il tecnico vuole riportare ai livelli della stagione conclusa con il secondo posto. Poi c'è Gustav Isaksen. Sul giovane danese Sarri scommette forte. Senza la concorrenza di Felipe Anderson, potrebbe finalmente esplodere definitivamente, sempre che le sirene inglesi non lo portino altrove.
Per ora, a Formello, il cantiere è aperto e il progetto pure. Serve tempo, servono rinforzi. Ma, senza dubbio, la mente di Sarri è già in campo.







