Dopo l'arrivo di Matias Vecino, il centrocampo della Lazio rimane un cantiere aperto. In particolare, il futuro di Luis Alberto rappresenta una porta girevole importante.
Il centrocampista spagnolo, infatti, potrebbe essere il
sacrificato di lusso per far rientrare parte degli oltre 40 milioni investiti fin qui sul mercato. Che lui gradirebbe un ritorno in patria al
Siviglia non è un segreto. E non lo è tantomeno il fatto che i biancocelesti avrebbero già il sostituto in pugno:
Ivan Ilic.
A prolungare oltremodo i tempi della trattativa, però, un accordo che stenta ad essere raggiunto. Complice la clausola che impegna i capitolini a dirottare il
30% dei guadagni della cessione verso il
Liverpool, la Lazio difficilmente scenderà sotto la richiesta di
25 milioni di euro.
Il giocatore, intanto, è ormai
sparito da Formello da due giorni.
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Lazio, Luis Alberto e il certificato medico

Luis Alberto avrebbe dal canto suo giustificato l'assenza dagli allenamenti delle ultime 48 ore: avrebbe infatti inviato un
certificato medico alla società.
Lo spagnolo, però, non è nuovo a questo tipo di
mal di pancia estivi. Una sparizione di qualche giorno non è nuova all'ambiente e alla società. Che ora dovrà capire se nella giornata di oggi potrà tornare a contare su di lui o meno.
Intanto Maurizio Sarri ha puntato molto su
Toma Basic, spesso partito titolare come mezzala sinistra nelle amichevoli dei suoi. Come successo del resto nella prima parte della scorsa stagione.
Che Luis Alberto non sia un insostituibile del tecnico toscano non è insomma una novità. Così come che alla Lazio
farebbe comodo venderlo, alle giuste cifre.
Il rischio di un braccio di ferro non è da escludere. E allo stesso modo non è da escludere che il
Siviglia possa fare leva sul comportamento del giocatore per
abbassare le pretese dei biancocelesti. Insomma, una situazione da tenere d'occhio.