La Lazio guarda al mercato di gennaio con speranza per il futuro. Per rinforzarsi, però, potrebbe essere necessario sacrificare qualcuno.
La Lazio, ma soprattutto Sarri e i tifosi, continuano a guardare con speranza al mercato di gennaio. L’inizio di stagione è stato altalenante e, con diverse indisponibilità, il rischio è quello di restare già indietro nella corsa alle coppe europee. Centrare una qualificazione sarebbe fondamentale, perché porterebbe nuova linfa economica per la prossima stagione e, di conseguenza, nuove possibilità di manovra sul mercato.
Per ora, però, bisogna fare di necessità virtù con ciò che si ha. Il bilancio resta appesantito da un rosso di 17,1 milioni e un indebitamento netto di oltre 66 milioni, e senza nuovi introiti o lo sblocco del mercato, qualche addio a gennaio potrebbe essere inevitabile.
L’obiettivo è chiaro: alleggerire i conti e provare a rinforzare la rosa a disposizione di Sarri. Al momento, infatti, nessuno, o quasi, può dirsi davvero incedibile.
VALENTIN CASTELLANOS RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, chi potrebbe andare via?
Ovviamente perdere alcuni dei migliori a gennaio sarebbe rischioso, e Sarri darebbe il suo plachet solo con la certezza di avere dei sostituti più funzionali alla sua idea di calcio.
Quattro, al momento, i possibili sacrificabili. Mandas è il nome più caldo: in estate il Wolverhampton era pronto a offrire 20 milioni di euro, una cifra che garantirebbe una plusvalenza importantissima. Noslin ha mercato in Olanda, ma è difficile che qualcuno si avvicini ai 15 milioni spesi per acquistarlo. Isaksen ha visto calare il suo valore a causa della mononucleosi, mentre Nuno Tavares, un anno fa tra i più richiesti, ha perso appeal dopo dei mesi alquanto deludenti.
Anche eventuali offerte per Castellanos o Gila verrebbero ascoltate, con il difensore ancora lontano dal rinnovo in scadenza nel 2027.
Sarri, come detto, accetterebbe di perdere qualche pedina importante solo con la garanzia di avere sostituti di livello. Uno di questi è già stato individuato da tempo, ed è Lorenzo Insigne, che finora ha rifiutato ogni proposta in attesa di poter riabbracciare il suo ex allenatore. Ma molto, anche in questo caso, dipenderà dal bilancio e dalle scelte societarie.
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