Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha spiegato il motivo del suo ritorno al calcio dopo un periodo di assenza dovuto a problemi personali, parlando di un atto d'amore verso i tifosi e la squadra.
Il ritorno di Sarri alla Lazio
Maurizio Sarri, il noto allenatore della Lazio, ha deciso di aprire il suo cuore e raccontare i motivi del suo ritorno al calcio. In una recente intervista ha affermato: “Sono tornato perché il percorso non era stato completato e non potevo lasciare il popolo laziale nel momento in cui ha un problema”.
Sarri ha poi ripercorso il suo addio nel 2024, spiegando che all'epoca aveva dovuto affrontare dei problemi personali che non gli permettevano di gestire le questioni calcistiche con la dovuta attenzione. “Mi ero dimesso perché avevo problemi personali, non mi consentivano di affrontare i problemi del calcio per cui non riuscivo a dare quello che volevo dare. Adesso invece so di poterlo dare”, ha dichiarato Sarri.
MAURIZIO SARRI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il periodo lontano dal calcio e il ritorno
Per diversi mesi, a causa dei suoi problemi personali, Sarri si è allontanato dal mondo del calcio, evitando di guardare partite e mantenendo una certa distanza. Tuttavia, il suo amore per il calcio non è mai svanito e, dopo un periodo di assenza, ha deciso di fare ritorno. “Nei primi mesi di disoccupazione non mi sono occupato di calcio assolutamente, negli ultimi due-tre ho visto 1.000 partite e 1.000 giocatori e mi ritrovo col mercato bloccato”, ha raccontato Sarri.
L'allenatore ha poi parlato del suo legame con Napoli, affermando che allenare nella città partenopea dovrebbe essere un'esperienza obbligatoria per ogni mister, per ciò che Napoli rappresenta nel mondo del calcio.
Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui.
Fonte: Gianluca Di Marzio
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il terzino brasiliano classe 2002 ha chiuso la corsia a Spence e Diouf a San Siro: blindato dallo Shakhtar fino al 2030, ha una valutazione di 25 milioni.
14 occasioni create in Premier League, il legame con Amorim, il 3-5-2 di Chivu e le alternative di Spalletti: i tre scenari per il portoghese del Manchester United.