Lecce, Roberto D'Aversa punta sui giovani che hanno vinto il tricolore con la squadra primavera. Lodi per Joan Gonzalez
Il neo allenatore giallorosso che è alla ricerca del rilancio personale, dopo le esperienze alla guida di
Parma e
Sampdoria, si è espresso in termini positivi sui giovani in ritiro con la prima squadra e sullo spagnolo
Joan Gonzalez.
Il tecnico sente particolarmente l'avventura salentina, in quanto la madre
Antonia è pugliese (il padre è
abruzzese). Vive per il calcio e si è calato nella nuova realtà con passione e umiltà. Studia la nuova creature che cresce nel ritiro di
Folgaria.
Attenzione rivolta soprattutto ai giovani aggregati per il ritiro, che citiamo:
Alexandru Borbei (2003),
Jasper Samooja (2003) e
Antonino Viola (2003) portieri.
Patrick Dorgu (2003, terzino sinistro) e
Razvan Pascalau (2004, difensore centrale).
E ancora:
Medon Berisha (2003),
Catalin Vulturar (2004),
Ed McJannet (2024),
Daniel Samek (2004) centrocampisti. Gli attaccanti
Rares Burnete (2004) e
Jeppe Corfitzen (2004).
Le parole del tecnico alla stampa
Riparte un'altra settimana di ritiro, la seconda ed ultima per il
Lecce. Nei giorni scorsi i giallorossi hanno superato i test
Postal, Riva del Garda e
Rovereto, nei prossimi giorni si apprestano ad affrontare
Padova e
Cittadella.
Lavoro intenso agli ordini di
Roberto D'Aversa per i calciatori della
Prima Squadra e gli aggregati dalla
Primavera. Il tecnico è stato intervistato dalla
Gazzetta dello Sport.
Una panoramica sui giovani e sul futuro.
A precisa domanda sugli
11 aggregati dalla Primavera ha detto:
“Non le dirò chi sono, ma 2-3 verranno in prima squadra, anche perché io non guardo la carta di identità. Joan Gonzalez è completo e può ancora migliorarsi tecnicamente. Mi ricorda Juraj Kucka”.
Una fotografia su
Hamza Rafia:
“È tecnico e fisicamente strutturato. Si fa rispettare, ha qualità sopra la media, ha l'assist facile, ma vuol partecipare troppo alla costruzione dal basso. Poi se lo ha preso Pantaleo Corvino…”