Il Lecce vince in casa dopo oltre 150 giorni e gran parte del merito va a Wladimiro Falcone. L'estremo difensore ha neutralizzato un penalty nel finale.
Primo pomeriggio di fuoco al Via del Mare tra la squadra di Di Francesco e quella di Baroni. Tra i momenti salienti del match c'è il calcio di rigore fallito da Asllani nel finale, sul risultato di 2-1.
Lecce, Falcone si mette in mostra da grande: occasione in arrivo?
Nel successo contro il Torino, tra i protagonisti assoluti, oltre ai marcatori, c'è sicuramente Falcone, autore di interventi decisivi e determinante in una circostanza in particolare. Nel primo tempo infatti è salito in cattedra grazie a un intervento miracoloso sul colpo di testa ravvicinato di Zapata, quando il risultato era 2-0, evitando che gli ospiti riaprissero la sfida.
Il momento decisivo però è arrivato al 91', quando un fallo nei confronti di Coco regala la possibilità del pareggio al Toro con Asllani che si presenta dal dischetto ma viene ipnotizzato da Falcone. Non è la prima volta che il classe 1995 si mette in mostra attraverso parate di livello e decisive per il conseguimento del risultato in favore della propria squadra.
Per questo motivo potrebbe essere arrivato per lui il momento di fare il salto di qualità e accasarsi magari in una big. Nelle scorse sessioni di calciomercato era emerso l'interesse della Roma, poi alla fine non si è fatto nulla anche per volontà dello stesso portiere.
Il contratto in essere è valido fino al 2028, per effetto dell'accordo quinquennale stipulato nel 2023, anno del suo arrivo in Salento. Stagioni di questo livello però non possono passare inosservate e nelle prossime sessioni di calciomercato è probabile che qualche club di Serie A possa farsi sotto.
Tra le possibili destinazioni dunque si potrebbe ipotizzare il Bologna, con Skorupski (in scadenza nel 2027 all'età di 34 anni) con qualche dubbio sul proprio futuro. In alternativa potrebbe spuntare l'interesse di squadre come la Fiorentina o il Como piuttosto che per esempio un Napoli in caso di addio di Meret.
Insomma, le chance di vedere Falcone in una big nella prossima stagione non sono così remote, tuttavia c'è da considerare la volontà del giocatore oltre a quella del Lecce, che in caso di comunicazione diretta da parte dell'interessato, non esiterebbe a lasciarlo partire.
L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Tre presenze da titolare in meno di un mese hanno acceso l'interesse dei bianconeri e della Roma. Il centrocampista classe 2008 è arrivato dal Modena in un'operazione da circa 2,5 milioni di euro.
Il giovane polacco sta crescendo in prestito al Lucerna e piace ai granata. I ducali valutano se riportarlo in prima squadra o prendere in considerazione una cessione definitiva.
I rossoneri seguono l'ex Juventus, protagonista in Brasile e reduce da una doppietta contro il Bahia. Il contratto fino al 2030 rafforza la posizione del Cruzeiro.