Il Liverpool, in testa in Premier League e Champions League, si gode l'ultima vittoria contro il Manchester City, ma tiene banco il futuro di Mohamed Salah.
Per il
Liverpool primato consolidato in
Premier League e
Champions League. Soprattutto la prima, con la fresca vittoria nel big match contro il
Manchester City. A tener banco però è il futuro in maglia
Reds di
Mohamed Salah, in scadenza di contratto e senza ancora rinnovo.
Liverpool, dopo la vittoria con il City tiene banco il futuro di Salah
Ad
Anfield Road i tempi sono buoni, con il
Liverpool in testa sia in Premier League che in Champions League. La vittoria di domenica in casa nel big match con il Manchester City, bissata dopo la vittoria in
Champions con il
Real Madrid, fa salire le loro quotazioni come possibili favoriti per un
double o un
treble in questa stagione.
In casa Liverpool tiene banco anche il mercato, con
Mohamed Salah, l'egiziano ex
Roma, che contro i
Citizens domenica scorsa potrebbe aver giocato la sua ultima partita ad
Anfield contro il City. Il tecnico dei
Reds,
Arne Slot, ironizza di più sulle vicende extra-calcistiche del Manchester City piuttosto che sul futuro di Salah con i
Reds. "
Magari sa qualcosa sui 115 capaci d'accusa, magari sa che l'anno prossimo non saranno più in Premier League. Scherzo scherzo, io me li aspetto ancora in Premier l'anno prossimo e spero di affrontarli".
Fatto sta il rinnovo di contratto per l'egiziano ancora non c'è. Quest'ultimo potrebbe, secondo alcune indiscrezioni,
addirittura partire a gennaio, ma
Slot ripete che non è questa la sede per discutere il futuro del suo centravanti. "
La risposta noiosa è sempre la stessa. Non è questa la sede per parlare del contratto di Mo e forse ho già detto troppo con la battuta che ho appena fatto, che probabilmente finirà sui titoli dei giornali."
Anche perché di opzioni interne non ve ne sono, complice i continui infortuni di
Federico Chiesa. Quindi, se non si trova un valido sostituto,
Salah con molta probabilità non partirà, anche perché in Inghilterra e Europa la concorrenza è forte e c'è ancora bisogno in avanti di uno come lui. "
Forse è vero che dipendiamo troppo da lui e che lo stiamo spremendo un po’, ma a causa degli infortuni di Chiesa non abbiamo veramente un sostituto."