Juventus e Inter seguono Jhon Lucumí, difensore centrale del Bologna, ma con esigenze diverse: i bianconeri hanno già sondato il terreno su indicazione di Spalletti, i nerazzurri hanno chiesto informazioni solo negli ultimi giorni.
CAPSLOCK: JHON LUCUMI (#3) DELLA COLOMBIA REAGISCE DURANTE GLI OTTAVI DI FINALE DEL MONDIALE FIFA 2026 TRA SVIZZERA E COLOMBIA (FOTO DI ALEX PANTLING - FIFA/FIFA VIA GETTY IMAGES)
Non risultano offerte ufficiali né un accordo definitivo tra le parti. La clausola da 28 milioni di euro si avvicina però alla scadenza, un fattore che può accelerare le decisioni dei club coinvolti.
La Juventus si muove su input di Spalletti
Lucumí è entrato nei radar bianconeri già a giugno, per una richiesta diretta di Luciano Spalletti. La Juventus ha avviato i primi sondaggi per verificare disponibilità e condizioni economiche del difensore.
Nato a Cali il 26 giugno 1998, il centrale mancino è alto 187 centimetri e può giocare sia in una difesa a quattro che come braccetto sinistro in una linea a tre. Il Bologna lo ha prelevato a titolo definitivo dal Genk nell'agosto 2022, e il suo piede naturale nell'impostazione lo rende un profilo funzionale al progetto di Spalletti.
I contatti tra Juventus e Bologna sono proseguiti anche nelle settimane successive al primo sondaggio. Il futuro di Federico Gatti resta una variabile che può incidere su spazi e risorse disponibili in quella zona di campo.
Il gradimento tecnico, tuttavia, non equivale a un'intesa: la Juventus non risulta aver versato i 28 milioni della clausola né aver raggiunto un accordo definitivo con il Bologna.
L'Inter valuta, senza ancora affondare il colpo
L'Inter si è inserita più tardi rispetto ai rivali bianconeri. Il club nerazzurro ha raccolto informazioni sul difensore, ma al momento non emergono elementi che indichino una trattativa avanzata.
Lucumí risponde comunque a caratteristiche utili anche per la retroguardia nerazzurra: è mancino, conosce già la Serie A e vanta esperienza internazionale. Le partenze di Francesco Acerbi e Stefan de Vrij hanno modificato il reparto arretrato, rendendo comprensibile la ricerca di nuovi centrali.
Resta da stabilire quale priorità occupi il colombiano nei piani dell'Inter e quanto il club sia disposto a investire. A differenza della Juventus, mossa su un'indicazione tecnica precisa di Spalletti, i nerazzurri restano ancora in fase di valutazione.
È questa, finora, la differenza principale tra le due rivali: per la Juventus Lucumí è un obiettivo seguito con continuità, per l'Inter resta un'opportunità sulla quale sono state chieste solo informazioni.
Cosa cambia con la scadenza della clausola
Il contratto di Lucumí con il Bologna scade nel 2027 e prevede una clausola rescissoria da 28 milioni di euro. Le ricostruzioni disponibili non concordano sulla data esatta di scadenza: alcune indicano il 10 luglio, altre parlano più genericamente della metà del mese.
Finché la clausola resta valida, un club può chiudere l'operazione versando la cifra prevista e trovando l'accordo con il calciatore. Dopo la scadenza, invece, il Bologna tornerà a negoziare liberamente il prezzo del cartellino.
Questo non significa che Lucumí diventerà automaticamente più economico: il club rossoblù potrà chiedere anche più di 28 milioni, soprattutto in presenza di più pretendenti. Juventus, Inter e gli altri club interessati potranno comunque provare a trattare al ribasso, facendo leva sul contratto in scadenza nel 2027.
Senza un rinnovo, il Bologna dovrà scegliere tra una cessione in questa sessione e il rischio di un potere negoziale progressivamente più debole nei mesi successivi. L'eventuale calo del prezzo resta quindi uno scenario di mercato, non una conseguenza automatica della fine della clausola.
Il Bournemouth c'è già stato, il derby d'Italia deve ancora iniziare
Anche il Bournemouth ha seguito Lucumí, con una proposta inferiore alla clausola che non ha convinto il Bologna. La concorrenza estera resta un elemento da considerare, senza però cambiare i termini della questione italiana.
La Juventus è partita prima e vede nel colombiano un possibile elemento strutturale della difesa di Spalletti. L'Inter può inserirsi per la necessità di rinnovare il reparto, ma deve ancora trasformare la richiesta di informazioni in una mossa concreta.
Il derby d'Italia sul mercato resta quindi possibile, non ancora iniziato: servono un'offerta, la disponibilità del Bologna a trattare e la scelta dello stesso Lucumí. La scadenza della clausola può cambiare le condizioni economiche, ma da sola non basta a stabilire quale delle due sia realmente più vicina al difensore.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
5 partite da titolare in Serie A, un gol e l'esordio in Nazionale: il centrocampista rossoblù è già nel radar della Juve, che lo ritroverà da avversario alla ripresa del campionato.
Il polacco del Rennes è uno dei profili seguiti dagli azzurri per gennaio. Tecnica, pressing e capacità di occupare più posizioni spiegano perché il suo nome si inserisce nel piano di Allegri e Manna per rinforzare il centrocampo.
Il classe 2009 del Granada è finito nel radar rossonero e un osservatore del Milan lo ha seguito contro l'Albacete il 12 settembre. Emeka ha segnato proprio quella sera, diventando il secondo marcatore più giovane nella storia del club andaluso.
Il responso ufficiale arriverà a dicembre, ma il parametro decisivo viene costruito sui conti al 30 settembre. Per la Lazio si aprono tre scenari in vista di gennaio: mercato libero, operazioni a saldo zero oppure blocco delle entrate.
Le possibili sanzioni contro il club inglese possono cambiare gli equilibri della rosa e creare una nuova occasione per i bianconeri. Donnarumma, legato al City fino al 2030, è un nome seguito da tempo a Torino.