La sessione di trattative estive di calciomercato ha visto la Fiorentina protagonista, con un importante impegno economico della proprietà.Commisso ha dato forza alle ambizioni viola, spesso dichiarate dalla dirigenza ma allo stesso tempo disattese da mercati che hanno visto il bilancio viola restare in attivo con la cessioni dei pezzi pregiati della rosa.
Il mercato che si è chiuso ieri ha visto la Fiorentina chiuderlo con un investimento di quasi 90 milioni di euro per gli acquisti a fronte di circa 30 milioni incassati per le cessioni, con un monte ingaggi lievitato con i rinnovi in primis di Kean e De Gea e l'arrivo di mister Pioli.
Genova, Italy. 23 August 2021. Stefano Pioli, head coach of Ac Milan during the Serie A match beetween Uc Sampdoria and Ac Milan.
Proprio il tecnico di Parma è stato il primo atto di forza della dirigenza viola. Arrivate sorprendentemente (?) a giugno le dimissioni di Palladino, Pradè ha dovuto cercare nella piazza il miglior tecnico disponibile per la Fiorentina.
La risposta è stata quella di riportare a casa Pioli, dopo le esperienze da giocatore e da tecnico in riva all'Arno, proponendogli sì un contratto di molto dimezzato rispetto a quanto percepiva in Arabia, ma sicuramente ricco per la Serie A. Con i tre milioni annui è il quarto tecnico maggiormente pagato in Italia.
Un investimento tecnico e umano importantissimo, il più alto dell'era Commisso.
Fiorentina, la prova di forza
La prima prova di forza del mercato viola è stata sicuramente quella di trattenere i propri big o rinnovando il contratto o rinunciando a possibili offerte. Da De Gea a Gosens, da Dodò a Comuzzo, da Fortini fino all'esoso rinnovo di Kean che ha portato Commisso a superare di gran lunga la soglia del limite al monte ingaggi.
Se a questi aggiungiamo i riscatti importanti di Fagioli e Gudmundsson di inizio mercato, la base su cui Pioli è stato chiamato a lavorare è sicuramente di alto livello.
Fiorentina, un mercato dal sapore azzurro
Una delle linee guida dettate da Commisso è sicuramente l'acquisto di giocatori italiani, preferibilmente giovani: il grande investimento su Piccoli, seguito dagli acquisti di Fazzini, Viti,Nicolussi Caviglia seguono questa traccia.
Al made in ItalyPradè e Goretti hanno aggiunto la tecnica, l'esperienza e la leadership di Dzeko in attacco, la forza fisica di Sohm a centrocampo, e la voglia di rilancio di Lamptey sulle corsie esterne.
Un mercato degno delle ambizioni viola
Si chiude dunque un mercato viola che rilancia le ambizioni di Commisso e della tifoseria viola, che da troppo tempo aspettano di alzare un trofeo. Che sia la volta buona per sollevare la Conference League? O finalmente possa arrivare l'approdo in Europa per una competizione più prestigiosa?
Pioli ha a disposizione una rosa lunga e profonda: dopo una avvio non entusiasmante in campionato, tocca a lui miscelare gioventù ed esperienza per un'annata da ricordare in proiezione al centenario della nascita della Fiorentina il prossimo agosto.
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Osservatori della Roma a Gamla Ullevi per il diciassettenne dell'IFK, capitano della Svezia Under 17 e unico svedese nella lista Next Generation del Guardian.