Come scrive il Messaggero, ieri Mourinho era al Tre Fontane, a guardare la Primavera.
Fino a quando resterà a Roma, lo Special One lo farà con tutto se stesso. Il problema è quel quando che per molti i tifosi e non solo, ha una deadline: fine stagione.
E questo, nonostante abbia un altro anno di contratto. Da fine gennaio, i suoi messaggi sono stati sempre chiari e puntano su tre concetti:
1) la rosa è inadeguata per competere con le altre big per la Champions; 2) nelle lotte extracampo sono solo, non supportato dalla società; 3) ha bisogno di parlare con la proprietà e farlo a giugno è troppo tardi.
Di quello che pensa lo Special, al di là del futuro da scegliere, si sa abbastanza. Poco, invece, si sa di ciò che pensa il club. Ufficialmente per i Friedkin il problema non si pone: c'è un contratto sino al 2024.
A dicembre, quando Mou sembrava ad un passo dall'accettare la panchina del Portogallo, a Trigoria erano stati avviati dei contatti con Thiago Motta (ora al Bologna).
Pinto però ha in mente anche altri nomi, come Schmidt del Benfica o Amorim dello Sporting Lisbona. Allenatori che hanno maturato un'esperienza internazionale ma capaci di lavorare con i giovani e con meno esigenze di giocatori top.Calciomercato Roma, se Mourinho va via...

Come scrive il Messaggero, ieri Mourinho era al Tre Fontane, a guardare la Primavera.
Fino a quando resterà a Roma, lo Special One lo farà con tutto se stesso. Il problema è quel quando che per molti i tifosi e non solo, ha una deadline: fine stagione.
E questo, nonostante abbia un altro anno di contratto. Da fine gennaio, i suoi messaggi sono stati sempre chiari e puntano su tre concetti:
1) la rosa è inadeguata per competere con le altre big per la Champions; 2) nelle lotte extracampo sono solo, non supportato dalla società; 3) ha bisogno di parlare con la proprietà e farlo a giugno è troppo tardi.
Di quello che pensa lo Special, al di là del futuro da scegliere, si sa abbastanza. Poco, invece, si sa di ciò che pensa il club. Ufficialmente per i Friedkin il problema non si pone: c'è un contratto sino al 2024.
A dicembre, quando Mou sembrava ad un passo dall'accettare la panchina del Portogallo, a Trigoria erano stati avviati dei contatti con Thiago Motta (ora al Bologna).
Pinto però ha in mente anche altri nomi, come Schmidt del Benfica o Amorim dello Sporting Lisbona. Allenatori che hanno maturato un'esperienza internazionale ma capaci di lavorare con i giovani e con meno esigenze di giocatori top.Autore

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