Al Milan le rinunce di Adli e Bennacer costano care: sfumano ben 35 milioni. La strategia di Tare funziona o allunga i tempi di mercato?
Milan: Allegri esclude dal progetto
Il mercato estivo del Milan, sotto la guida del nuovo direttore sportivo Igli Tare, si sta rivelando più complicato del previsto. Mentre i riflettori sono puntati sui possibili colpi in entrata, come Ardon Jashari e il sogno Dusan Vlahovic, il vero nodo da sciogliere resta quello delle uscite. E proprio qui si consuma un passaggio importante: le mancate cessioni di Ismael Bennacer e Yacine Adli, che hanno rifiutato destinazioni ben retribuite, costano al club rossonero la bellezza di 35 milioni di euro potenziali.
Con l’arrivo in panchina di Massimiliano Allegri, alcuni giocatori sono finiti ai margini. Tra questi proprio Bennacer e Adli, esclusi dalla tournée estiva e rientrati dai rispettivi prestiti senza reali chance di reinserimento nella rosa. Il tecnico livornese, infatti, ha le idee chiare, vuole un centrocampo con caratteristiche diverse e ha comunicato fin da subito al club la sua visione.
I due casi
La parabola di Ismael Bennacer è emblematica. Da regista imprescindibile nella stagione dello scudetto 2021-22, oggi il centrocampista algerino è considerato un esubero. Dopo una stagione interlocutoria all’Olympique Marsiglia, il club francese ha scelto di non riscattarlo a 15 milioni. E nemmeno l’ipotesi Arabia Saudita, che avrebbe garantito al Milan un incasso da 20 milioni, si è concretizzata. Eh si, perchè Bennacer ha detto no. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il giocatore non è convinto del trasferimento in Medio Oriente. E quindi, laacia il Milan con un problema da risolvere e una potenziale plusvalenza sfumata.
Situazione analoga per Yacine Adli. Il centrocampista franco-algerino, classe 2000, è rientrato dalla Fiorentina e al momento si allena con il Milan Futuro, in attesa di trovare una nuova squadra. Anche lui ha rifiutato una proposta importante: 15 milioni dalla Russia, una cifra che avrebbe dato respiro al bilancio rossonero. Adli ha preferito attendere altre soluzioni. Sassuolo e Verona osservano interessate e potrebbero affondare il colpo nelle prossime settimane.
Tare, missione complicata
La linea di Tare è stata chiara fin dall’inizio: prima le uscite, poi gli investimenti. Ma il mercato in uscita resta impantanato, anche a causa delle scelte dei giocatori. Una situazione che rischia di rallentare l’intera strategia del Milan, bloccando anche le trattative in entrata. Le offerte ci sono. Ma, chiaramente, la volontà dei calciatori fa la differenza. E in questo momento, la volontà di Adli e Bennacer è quella di restare in Europa, anche a costo di aspettare.
Oltre a Bennacer e Adli, il Milan lavora anche su altri nomi. Filippo Terracciano e Warren Bondo sono nel mirino della Cremonese, e potrebbero partire in prestito per fare esperienza. Samuel Chukwueze e Yunus Musah, invece, hanno mercato in Premier Leagu. Per loro la dirigenza rossonera cerca cessioni definitive perchè vuole monetizzare il più possibile.
Il Milan di Allegri 2.0 sta comunque prendendo forma lentamente, frenato da una fase di smaltimento non semplice. I due no, sono un intoppo, ma rispecchiano un mercato dove la volontà del club si scontra spesso con quella dei giocatori. Potrebbe essere il caso di cambiare strategia per i rossoblu?







