Milan, andremo qui di seguito a capire meglio questa fase di stallo per quanto riguarda il reparto offensivo. Nomi sul taccuino ce ne sono, tuttavia bisognerà risolvere prima qualche altra situazione
Il
Milan ha necessità di rinforzare il reparto offensivo, e questa non è più una novità. Anzi, la definiremmo una cosa ormai nota e risaputa. Diversi i nomi sul taccuino di
Moncada e
D'Ottavio, non tutti facili da raggiungere per gennaio a causa degli alti costi e delle opposizioni dei club a far partire un giocatore importante a stagione in corso.
Detto questo, nel caso specifico dei rossoneri c'è un altro grande problema da sistemare. Quello legato alla
permanenza di Stefano Pioli. Sappiamo infatti che il tecnico parmense gradirebbe per l'attacco una figura "di peso", escludendo di fatto
Jonathan David il quale ha molte caratteristiche, ma non si può dire sia un gigante d'area di rigore.
Il canadese viene visto come un
numero nove e mezzo, quasi un dieci, una seconda punta, sebbene comunque il suo apporto in zona gol sia sempre stato importante. Spendere una cifra intorno ai
40 milioni per un prospetto che non piace all'allenatore, di fatto frena la
dirigenza e la spinge a guardare verso altri obiettivi.
Ma il dubbio principale è sempre lo stesso, a fine stagione cosa fare con
Pioli? Quindiadesso meglio temporeggiare? Seguiremo con attenzione l'evolversi della situazione.