Secondo alcune indiscrezioni il Milan ha da affrontare un grosso problema legato al budget che potrà spendere per il mercato che aprirà i battenti il prossimo primo settembre. Siamo infatti ben lontani dai 75 milioni più il ricavato dalle cessioni, la cifra sarebbe infatti minore, intorno ai 30 milioni di euro. Possiamo chiaramente adesso capire tutte le difficoltà che sta affrontando la dirigenza rossonera che sembra non in grado di chiudere nemmeno una trattativa. Voci che se confermate la direbbero lunga anche sul mancato arrivo di Ralf Rangnick il quale aveva chiesto un tesoretto di 100 milioni. Sicuramente l'esplosione del Milan di Pioli nel periodo post lockdown ha senz'altro influito positivamente, ma abbastanza eloquenti le parole del tecnico tedesco quando dichiarò che i tempi non fossero ancora maturi. Allusione al mercato ed alla ritrosia della proprietà Elliott nel tirare ancora fuori dei soldi?
Fondamentali le cessioni
Rimane abbastanza ovvio che dovrà essere fatto un buon mercato in uscita per potere aggiungere qualcosa a quei famosi 30 milioni suddetti. Per questo motivo Maldini starebbe spingendo per la cessione di Davide Calabria per una cifra intorno ai 15 milioni che rappresenterebbe la cosidetta manna dal cielo in quanto plusvalenza totale. Ed ancora si starebbe cercando di vendere anche Lucas Paquetà, l'idea sarebbe quella di proporlo come contropartita tecnica per arrivare a Milenkovic della Fiorentina. Per quanto riguarda il rinnovo di Ibrahimovic e la trattativa in corso per Bakayoko non trattandosi di esborsi economici, ricordiamo che il francese verrebbe in prestito, siamo ragionevolmente positivi sul fatto che possano andare a buon fine. Il mercato rossonero quindi, per quanto non sia ancora nemmeno partito, si preannuncia difficile ed in salita.