Milan, un mercato in uscita complesso che potrebbe inibire alcuni colpi in entrata da tempo programmati. Vediamo cosa potrebbe accadere.
Se il voto per il mercato in entrata è almeno un otto, non si può dire lo stesso per quello in uscita. Ma la
dirigenza rossonera poco può fare, gli affari si fanno in due ed in questo caso sono le controparti a latitare.
È appunto quello che sta succedendo per
Divock Origi per il quale sembra non esserci il minimo interesse. La spiegazione è presto detta, una stagione orribile ed un attuale ingaggio da
4 milioni. Un insieme di cose che spaventa ogni club che fa un pensierino al belga.
Ed aggiungiamo che il classe ‘95 ci sta mettendo anche del suo, rifiutando ogni interesse,
Arabia Saudita compresa. Il
Milan rappresenta probabilmente per lui una
confort zone dalla quale gli viene difficile uscire, sebbene
Stefano Pioli, con messaggi diretti ed indiretti, sia stato piuttosto chiaro sul fatto che sia fuori da ogni tipo di progetto.
A
Giorgio Furlani non resta quindi che la strada di
provare a svendere il giocatore il quale, essendo arrivato a zero, comunque permetterà di realizzare una plusvalenza.