Il messicano ha già raggiunto l'intesa con i Dragões. Dopo il no alla prima proposta da 15 milioni, resta da trovare l'accordo con i rossoneri.
SANTIAGO GIMENEZ DELL'AC MILAN CONTROLLA IL PALLONE DURANTE LA PARTITA DI SERIE A CONTRO IL CAGLIARI CALCIO (FOTO DI FRANCESCO SCACCIANOCE/AC MILAN VIA GETTY IMAGES)
Il futuro di Santiago Gimenez dipende ormai soprattutto dall'intesa tra Milan e Porto. Il messicano ha già dato il proprio via libera ai Dragões e spinge per lasciare Milanello, mentre oggi, 21 agosto, è previsto un nuovo round di contatti tra i due club dopo il rifiuto della prima offerta portoghese.
Il quadro è chiaro: il Porto non deve più convincere il giocatore, ma il Milan. I rossoneri sono pronti a discuterne la partenza, però vogliono condizioni economiche migliori per un attaccante acquistato dal Feyenoord nel febbraio 2025 e ancora sotto contratto fino al 30 giugno 2029.
Gimenez ha già detto sì al Porto
La volontà del giocatore è uno dei punti centrali della trattativa. Gimenez ha accettato la destinazione portoghese e ha raggiunto l'intesa sui termini personali, così i Dragões possono concentrare il lavoro sull'accordo con il Milan.
Il centravanti, dal canto suo, vuole chiudere il trasferimento il prima possibile. La scelta è fatta: ora resta da definire la formula dell'operazione.
Il Milan ha respinto la prima offerta da 15 milioni
Il Porto ha già presentato una proposta ufficiale: prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, destinato a trasformarsi in obbligo al raggiungimento di determinate condizioni legate a presenze e gol.
Il Milan ha respinto l'offerta.
La posizione rossonera è legata anche all'investimento effettuato appena un anno e mezzo fa. Gimenez arrivò dal Feyenoord nel febbraio 2025 per una cifra superiore ai 30 milioni di euro e firmò un contratto fino al 2029.
Per questo i 15 milioni messi sul tavolo dai portoghesi non bastano. Il nuovo confronto servirà a trovare condizioni più vicine alle richieste dei rossoneri.
Dai sei gol iniziali allo zero in Serie A
L'avventura del messicano a Milano era iniziata con numeri positivi. Nella seconda parte della stagione 2024/25 aveva raccolto 19 presenze in tutte le competizioni, segnando 6 gol e servendo 3 assist.
Il 2025/26 ha invece cambiato lo scenario. In Serie A ha disputato 16 partite per 892 minuti senza segnare, aggiungendo un assist, mentre in Coppa Italia ha collezionato altre 2 presenze, con un gol e un assist.
Il bilancio complessivo è quindi di 18 partite ufficiali e una sola rete. È stato questo calo ad aprire la strada a una nuova soluzione di mercato, con il Porto pronto a offrire al centravanti un contesto diverso dopo una stagione complicata.
Il Porto punta sul Gimenez del Feyenoord
I Dragões guardano soprattutto al rendimento mostrato prima dell'arrivo in Italia. Con il Feyenoord, Gimenez aveva segnato 65 gol in 105 presenze, costruendosi la reputazione di uno dei centravanti più prolifici dell'Eredivisie.
È quel giocatore che il Porto vuole rilanciare: un attaccante di 25 anni, con esperienza internazionale e numeri realizzativi importanti prima del calo registrato nell'ultima stagione rossonera.
Il passaggio in Portogallo rappresenterebbe quindi una nuova partenza dopo un'annata senza continuità sotto porta.
Ora il Porto deve convincere il Milan
La trattativa entra nella fase decisiva sul piano economico. Gimenez ha scelto i Dragões, che ora devono migliorare le condizioni dell'operazione per ottenere il via libera dei rossoneri.
La distanza non riguarda più la volontà del giocatore, ma la formula e il valore del trasferimento. Dopo aver investito oltre 30 milioni nel febbraio 2025, il Milan vuole evitare di svalutare eccessivamente il cartellino del messicano.
Il nuovo round di contatti del 21 agosto servirà proprio a trovare il punto d'incontro tra i due club. Gimenez, invece, ha già deciso: vuole il Porto.
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