Arriverà ad agosto carico di entusiasmo e pronto per una nuova sfida professionale, l’ennesima di una carriera che lo ha visto protagonista assoluto nel campo dello scouting, uno scopritore di talenti eccezionale, un fiuto speciale che ha saputo fare di Ralf Rangnick un apprezzato dirigente ed all’occorrenza anche un tecnico motivatore. Il tedesco infatti da tempo sta studiando il Milan dalla distanza, né prepara il mercato estivo con Gazidis ed avrebbe già comunicato all’attuale amministratore delegato le sue preferenze, ossia i giocatori che gradirebbe non lasciassero a Milano.
I nomi
I punti fermi di Rangnick non son molti, ma quelli dovranno rimanere. Per la porta il tedesco continua a veder bene Donnarumma che, nonostante le più svariate voci di mercato, potrebbe restare a Milano con un nuovo contratto fino al 2023. Altro nome da cui non si può prescindere è quello del capitano Alessio Romagnoli, sacrificabile solo ed esclusivamente dovesse arrivare Upamecano, pupillo di Rangnick. Oltre a Theo Hernandez, letteralmente blindato anche dalla dirigenza, il tedesco non vorrebbe prescindere da Hakan Calhanoglu, giocatore su cui fondare il nuovo Milan. Al momento nessun altro profilo può considerarsi al sicuro, Rangnick porterà una vera e propria ondata di aria fresca, una rivoluzione un po’ in tutti i reparti.