Milan, al di là della fiducia (di facciata) espressa dalla dirigenza rossonera il tecnico emiliano lascerà Milanello a giugno. Vi spieghiamo il perché
Dopo cinque anni le strade di
Stefano Pioli e del Milan sono destinate a separarsi, nonostante il contratto che lega il tecnico emiliano ai rossoneri fino al 30/06/2025. Accordo che fu rinnovato da
Paolo Maldini e Frederic Massara.
Messi alla porta qualche mese fa da
Joseph Cardinale per diversità di vedute in tema di calciomercato e allenatore. La bandiera rossonera e il fido braccio destro e direttore sportivo avevano compreso gli errori di gestione del mister e colto gli umori della piazza.
Sarà un caso, ma il coro
"Pioli is on fire" è andato in soffitta e non viene più sparato dalle casse acustiche di
San Siro. L'allenatore ha spiegato che la decisione è stata presa "in accordo" con la società. La quale sta pilotando "dolcemente" il rapporto verso la fine.
L'attuale dirigenza rossonera ha capito che ormai
Stefano Pioli è un "sopportato", per la tifoseria il suo ciclo è finito. Rimane l'affetto e gli indiscutibili meriti. Ma l'amore è finito, serve aria fresca a Milanello. Andrà via anche con un trofeo in mano.
Milan, la nuova destinazione di Pioli e la suggestione Conte
"Appaltata" la Nazionale Azzurra a
Luciano Spalletti, la prossima destinazione di Stefano Pioli potrebbe essere la Spagna. Dove
Atletico Madrid e
Valencia pensano di affidargli l'apertura di un nuovo progetto. Soprattutto i
Colchoneros sono interessati.
Del resto il direttore sportivo è il bresciano
Andrea Berta, in ottimi rapporti con l'attuale allenatore del Milan.
Giorgio Furlani e Joseph Cardinale mandano avanti i contatti e i colloqui con Antonio Conte e il suo entourage. Si lavora sotto traccia.
Come scritto qualche giorno fa, il nodo non è la parte economica. Ma quella squisitamente tecnica, legata ai moduli tattici alla gestione del mercato in entrata e in uscita. Serviranno altri mesi di consultazioni, ma si prepara il piano B.
Che porta dritto a
Julian Nagelsmann, giovane c.t. della Germania. Piace per carattere e proposta di gioco. Ma non ce la sentiremmo di escludere la promozione a capo allenatore di
Daniele Bonera (o Ignazio Abate) con
Zlatan Ibrahimovic al suo fianco.