Milan, intoppo per Charles De Ketelaere all'Atalanta. Problemi legate alle commissioni da riconoscere agli agenti. I dettagli in redazione.
Ieri sera al "Trofeo Berlusconi" spiccava l'assenza dalla lista dei convocati di
Charles De Ketelaere. Il classe 2001 è in orbita
Atalanta, le parti stanno trattando sulla parte economica. L'accordo fra società è totale, su tutto.
L’accordo con il
Milan è già consolidato da tempo:
prestito a 3 milioni con diritto di riscatto fissato a 23 milioni, più 4 di bonus. I rossoneri hanno inserito una
clausola del 10% sulla vendita futura del giocatore.
Addirittura il giocatore ha parlato con
Gian Piero Gasperini, il quale gli ha illustrato il
progetto tattico circa il suo impiego. Il trequartista appare convinto della nuova dimensione nerazzurra, ma gli agenti hanno sparato alto.
Complicando di fatto la situazione, irritando la dirigenza rossonera e quella orobica. La cosa chiara è che l'atleta non rientra più nei piani del club milanese. E se non sarà
Atalanta, andrà trovata un'altra soluzione.
La frenata della famiglia Percassi dopo il colloquio di ieri
Nel corso della giornata di ieri sono stati ricevuti a
Zingonia gli agenti del nazionale belga, con l'obiettivo di concludere l'accordo per il trasferimento dell'ex
Bruges. Presente lo stato maggiore nerazzurro al gran completo.
Le alte richieste su
ingaggio e
commissioni impongono riflessioni. La
Dea è rimasta spiazzata e infastidita, c'è stata una controfferta. La questione è che se gli agenti non abbassano le pretese c'è il rischio concreto che salti tutto.
In questa storia, già vissuta l'anno passato con il trasferimento al Milan, Charles De Ketelaere è un po' "mascherato" da chi lo rappresenta. Si è ormai capito che non è una questione tecnica o di convincersi a sposare il progetto.
Ma una questione meramente economica: gli agenti hanno una sorta di gettone per la buona riuscita della trattativa e in questo caso, pur senza conoscere le cifre nel dettaglio, a Zingonia è arrivata una richiesta considerata esagerata che ha spiazzato un po' tutti.