Milan, la questione rinnovi è un dossier aperto sulla scrivania della dirigenza rossonera. Dopo Saelemaekers via via saranno valutati tutti i profili con lo scopo di blindare coloro che hanno maggiori margini di crescita.
Con l’arrivo in Italia di
Ivan Gazidis si ritornano a prendere in mano con maggiore
intensità le questioni legate ai contratti ed ai loro rinnovi. L’Amministratore Delegato, volato negli Stati uniti per curarsi da un
tumore alla gola, sembra finalmente in buone condizioni di salute e soprattutto desideroso di porre a compimento tutte le questioni lasciate in sospeso.
Dopo il rinnovo di
Saelemaekers fino al 2026, nelle prossime settimane si apriranno i dossier di
Kessie, Romagnoli e Leao, i primi due con scadenze al 2022, quindi impellenti, il portoghese con scadenza al 2024, ma non per questo meno urgente. Si valuterà anche la posizione di
Theo Hernandez il cui ingaggio da
1,5 milioni non lascia per nulla tranquillo il club rossonero viste le numerose manifestazioni d’amore dei principali club esteri,
Paris Saint Germain in primis.
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Milan, rinnovo ed ingaggio da top
Il Milan vuole
blindare Rafael Leao. L’attaccante portoghese finalmente sta giocando ai massimi livelli con regolarità, ha dimostrato di essere sulla giusta strada per una definitiva maturità e soprattutto ha ancora enormi spazi per crescere ancora. La dirigenza lo considera uno dei pilastri del progetto e vuole evitare che su di lui inizino a poggiarsi svariati occhi provenienti dai principali club europei.
Il suo attuale ingaggio è di
1,4 milioni, pochi per un giocatore della sua caratura. Il Milan sarebbe sul punto di rinnovare il contratto fino al
30 giugno del 2026 con un ingaggio intorno ai
4 milioni di euro. Sarebbe altresì in fase di studio una
clausola rescissoria - si vocifera intorno ai
200 milioni - per evitare di perderlo, ma al momento questa cifra deve ancora essere verificata.