Milan, il centrocampista oggi al Venezia piace ai rossoneri per ragioni tecniche ed economiche. Il piano della Juve è di riprenderlo e usarlo come pedina nello scambio con Kalulu.
Il futuro di
Hans Nicolussi Caviglia potrebbe tingersi di rossonero. Il centrocampista classe 2000, protagonista di una stagione solida con il Venezia, è finito nel mirino del Milan da diverso tempo. A rilanciare la notizia nella giornata di oggi è stato
Carlo Pellegatti,
confermando quanto anticipato dalla nostra redazione nei giorni scorsi.
Milan, l'intreccio Kalulu-Caviglia
L’operazione, tuttavia, si inserisce in un quadro più ampio, ovvero quello che riguarda il difensore
Pierre Kalulu. Il francese, arrivato la scorsa estate alla
Juventus in prestito oneroso (circa 3,3 milioni di euro), ha convinto tutti e i bianconeri intendono riscattarlo per blindare il reparto arretrato. Il
riscatto è fissato a 14 milioni, ma la Juventus sta lavorando per abbassare quella cifra, proprio proponendo al Milan proprio l’inserimento di Nicolussi Caviglia come contropartita tecnica.

Il centrocampista, cresciuto nel vivaio bianconero, è oggi formalmente di proprietà del Venezia, che lo ha acquisito la scorsa estate con un
obbligo di riscatto da 3,5 milioni di euro più 1,5 di bonus. Tuttavia, i buoni rapporti tra la Juventus e il club lagunare aprono alla possibilità che i bianconeri lo riacquistino, magari inserendo a loro volta contropartite tecniche, per poi girarlo ai rossoneri.
La valutazione di Nicolussi Caviglia si aggira intorno ai
7-8 milioni di euro, una cifra che consentirebbe alla Juventus di dimezzare il costo del riscatto di Kalulu.
Addio Ricci?
Tale opportunità si sta rivelando davvero importante e perciò il Milan la starebbe valutando con attenzione, anche in funzione della necessità di trovare un’
alternativa a Samuele Ricci. Il centrocampista del
Torino resta un profilo gradito, ma i
35 milioni richiesti da Cairo rendono la trattativa economicamente complessa.
Nicolussi Caviglia, invece, rappresenterebbe una soluzione più accessibile. Tecnico, duttile, con margini di crescita e già con un buon bagaglio di esperienza in Serie A, il classe 2000 potrebbe inserirsi bene nel progetto milanista, soprattutto in ottica di rotazioni e gestione delle competizioni multiple.