Milan, nella giornata di ieri abbiamo parlato di una pista che porta a Daniele Rugani, in scadenza di contratto con la Juventus. Ma sarebbe o no una buona mossa per i rossoneri. Di seguito andiamo ad analizzare pro e contro di una scelta che farebbe discutere.
Le opportunità, specie in questo periodo non proprio roseo in cui stagna il calcio italiano, si sa, vanno colte. Ecco dunque che, all'orizzonte, per il Milan si è affacciata una di queste, la quale ha un nome e un cognome: Daniele Rugani.
Il difensore, classe 1994, scadrà a giugno con la Juventus, la quale non ha intenzione di alzare le barricate per trattenerlo. Il ragazzo di Lucca, arrivato alla soglia dei 30 anni, cerca nuovi stimoli, dopo un'avventura bianconera non proprio emozionante.
Lo status di parametro zero che acquisirebbe da giugno farebbe gola al Milan, considerata anche la necessità di mettere cemento in difesa. Rugani, nel caso, non sarebbe un titolare fisso, ma una ottima alternativa, una sorta di paratitolare, usando un termine moderno.
Daniele Rugani
Ma, qualora si concretizzasse, sarebbe davvero un bene per il Milan? I tifosi rossoneri si dividono tra chi non lo considera all'altezza e chi vedrebbe in lui un buon gregario.
Gli aspetti positivi di un ingaggio di Rugani, ovviamente, sarebbero l'esperienza in serie A, per lo più sotto l'ala protettrice di Maurizio Sarri, nonché il costo contenuto dell'operazione.
Gli osteggiatori del difensore, invece, considerano Rugani un giocatore non da Milan, soprattutto alla luce delle disponibilità di cassa di Via Aldo Rossi, ora tremendamente diverse dai recenti tempi bui.
Le posizioni sono varie e la pista, al momento, non è calda. Le varianti sono molte, tra cui la scelta del nuovo allenatore, che non potrà non avere un peso sulla decisione finale.
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