La stagione è appena cominciata, ma in casa Milan c'è già qualche muso lungo: Mike Maignan non sembra avere particolare fiducia nel progetto rossonero.
Tra il grande mercato sia in entrata che in uscita, l'arrivo del nuovo allenatore e del nuovo direttore sportivo, in casa Milan si è creata un pò di confusione generale che piano piano si sta riassestando. Tra i giocatori c'è già qualcuno che dopo neanche un mese dall'inizio della nuova stagione, sembra averne già abbastanza di questa situazione ed ha la mente proiettata al futuro. Mike Mignan, in estate ad un passo dal Chelsea, non sembra essere particolarmente fiducioso nei confronti del nuovo progetto che sta nascendo sotto la guida tecnica di Max Allegri.
MIKE MAIGNAN PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, con Maignan sarà addio a fine stagione
Il portiere francese era ormai entrato nell'ordine delle idee che avrebbe lasciato Milano nella finestra di mercato estiva che si è appena conclusa. Una volta saltata la trattativa con il Chelsea però, la dirigenza rossonera ha deciso di blindarlo e di non ascoltare più offerte per l'estremo difensore. Maignan, che avrebbe preferito cambiare aria, si ritrova a dover giocare un'altra stagione in rossonero, ma con tutta probabilità al termine di quest'anno, le strade della società e del portiere francese si separeranno definitivamente.
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L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
Il camerunense classe 2005 è seguito anche dal Porto. Tra il contratto fino al 2029 e le caratteristiche da esterno offensivo, il suo profilo può interessare ai nerazzurri.
Escluso dalla lista di Conference League dopo il no all'Everton, l'attaccante del Monaco diventa un'opzione concreta per il 9 che Spalletti aspetta a gennaio.
Parma, Genoa e Monza seguono il centrocampista classe 2008. L'esperienza in Serie B e la duttilità attirano l'interesse, mentre la concorrenza in rossonero apre alla soluzione del prestito.
La concorrenza tra i due attaccanti offre nuove soluzioni ad Alberto Aquilani e può influenzare le strategie del club per il mercato invernale. Palmieri conferma la fiducia nell'attuale reparto offensivo.
Dopo una prima stagione tra alti e bassi, il difensore serbo è diventato un punto fermo della squadra di Amorim. Il rinnovo premia una crescita che ha cambiato le gerarchie rossonere.