Milan, scriviamo da tempo che Dusan Vlahovic rimane il primario obiettivo per l'attacco, ma non ci nascondiamo di certo intorno al fatto che l'ingaggio rappresenta un serio problema. Vediamo come potrebbe essere aggirata l'intera situazione.
Il
Milan vuole provare a chiudere per
Dusan Vlahovic dopo le difficoltà col
Manchester United per
Rasmus Hojlund.
Igli Tare in questi ultimi giorni ha ripreso i colloqui con
Darko Ristic, agente dell'attaccante serbo, al fine di addivenire a una soluzione che possa mettere le parti d'accordo.
E una
soluzione in effetti ci sarebbe, probabilmente
l'unica strada percorribile per portare in rossonero Vlahovic.
Sappiamo infatti che il classe 2000 pesa a bilancio una cifra di poco superiore ai
16 milioni di euro e che la
Juventus, per non realizzare minusvalenze, lo dovrà cedere quantomeno a quelle condizioni.
Ma sappiamo anche un'altra cosa,
Vlahovic non intende ridursi di un euro l'ingaggio da 12 milioni che andrebbe a percepire fino a scadenza naturale del contratto,
30 giugno 2026.
Ecco quindi che l'unica strada percorribile per il Milan è quella di versare nelle casse bianconere una cifra intorno ai
20-22 milioni di euro quali costo del cartellino pretendendo però il pagamento di una
buonuscita da parte della Juventus al fine di poterci mettere solamente la differenza come ingaggio e rimanere nei rigidi paletti imposti per il monte ingaggi.
Con il pagamento di una cifra intorno ai
4-5 milioni di euro di buonuscita, il Milan andrebbe a mettere i restanti
7-8 per assicurare al giocatore gli stessi emolumenti fino a qui percepiti. Sogno o realtà? Riteniamo questa possa essere l'unica strada se realmente le parti vorranno la
fumata bianca. Ricordiamo che con la cessione di
Okafor e quella eventuale di
Musah, il Milan avrebbe tutta la liquidità necessaria per portare a buon esito l'operazione.