Milan, un mercato invernale di non facile attuazione. Vedremo qui di seguito i motivi.
Il
mercato invernale dei rossoneri non parte di certo sotto i migliori auspici. I profili seguiti in estate da
Paolo Maldini sono pressoché inarrivabili. Mettiamo in cima alla lista
Hakim Ziyech le cui richieste post Mondiale sembrano
superare i 6 milioni di euro. Il Milan si ferma a 5. Il mercato, lo sappiamo, è imprevedibile, ma sul marocchino le speranze sono ben poche.
Problemi anche per quanto riguarda il mercato in uscita.
Ballo-Touré sarà infatti ceduti solo alla cifra minima di
5 milioni di euro e, dopo due stagioni di panchina, il francese non ha di certo la fila delle pretendenti.
Problema analogo per
Bakayoko il quale ha chiesto di restare ottemperando i suoi doveri contrattuali fino alla conclusione della stagione. Ergo, nessuna partenza, nessun arrivo. Verrà infatti valutato con maggiore attenzione, anche ai fini di un eventuale riscatto,
Aster Vranckx, il giocatore che ha avuto meno minutaggio finora.
Discorso
Yacine Adli. Il francese sembrava in partenza in prestito, ma le buone risposte durante le ultime amichevoli avrebbero messo uno stop a tale decisione. Il classe 2000 probabilmente rimarrà e verrà talvolta utilizzato sulla fascia destra in staffetta con il pronto
Saelemaekers. Rimarrà anche
Messias il quale a fine stagione verrà ceduto.
Ebbene, l’unico rinforzo, qualora
Maignan avesse problemi ancora per lungo tempo, potrebbe essere proprio in porta. Attenzione ad
Alessio Cragno che potrebbe arrivare in prestito.
Stefano Pioli dovrà quindi nuovamente fare di necessità virtù con una rosa già di per sè competitiva. L’obiettivo sarà
valorizzare al meglio i nuovi arrivati sperando nella clemenza degli infortuni i quali, negli ultimi anni, hanno falcidiato i rossoneri.
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