Milinkovic-Savic, un nome accostato alla galassia rossonera con una certa costanza. Ma quale potrebbe essere ora la differenza con il passato? Andiamolo a vedere in dettaglio.
Sergej Milinkovic-Savic, un nome che scalda il cuore dei tifosi
rossoneri, smaniosi di avere un vero e proprio colpo di mercato. Inutile fare troppi giri di parole, il serbo piace a tutta la dirigenza, in primis a
Stefano Pioli il quale ha chiesto a
Giorgio Furlani un regalo speciale per la trequarti.
Ma come dice il
titolo,
se non ora quando? Questa potrebbe infatti essere
l’ultima chiamata per arrivare al classe ‘95 a prezzi di saldo. Il contratto del giocatore andrà infatti a scadenza naturale il
30 giugno 2024 e
Lotito si trova oggi davanti a due strade: venderlo in estate accettando un minore incasso, oppure cederlo a zero tra un anno. La scelta è piuttosto logica ed il cartellino non dovrebbe salire oltre i
30 milioni, al netto delle pretese del Presidente che sono ovviamente più alte.
E il mercato intrapreso dai rossoneri porta a questa direzione. Sappiamo infatti che interessano diversi parametri zero quali
Kamada, Nelson, Thuram e giocatori in prestito per l’attacco come
Scamacca. Un modo per rinforzarsi e risparmiare, certo, ma anche una specifica tattica per spendere una cifra importante in altri reparti, ergo arrivare a Milinkovic-Savic il quale accetterebbe di buon grado un trasferimento a Milano.