Nottingham Forest e Napoli rafforzano l’asse di mercato: sfuma Lucca, nuova offerta per Olivera. Tutti i dettagli sulle trattative.
Nonostante Nottingham e Napoli siano due città separate da circa 2000 km in linea d’aria, questo non ha fermato le rispettive dirigenze dal tentare di creare una sorta di asse di mercato.
Da una parte, ciò è dovuto al crescente interesse del Nottingham Forest verso il calcio italiano, già dimostrato la scorsa estate con gli acquisti di Dan Ndoye e Nicolò Savona, ma non solo: anche a gennaio Kayode, proveniente dalla Fiorentina, aveva seguito lo stesso percorso.
Un interesse che trova nel Napoli un partner perfetto, dato che la società partenopea si trova oggi nella necessità di vendere per finanziare ulteriori operazioni di mercato, essendo limitata nelle manovre a costo zero.
La squadra inglese, però, a differenza di quanto accaduto nei mesi precedenti, avrebbe incontrato diverse difficoltà nel convincere i giocatori al trasferimento nelle East Midlands. Un esempio è rappresentato dalla trattativa per Lorenzo Lucca: nonostante l’accordo tra i club, basato su un prestito da 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 35 milioni, è stata la volontà del giocatore a far arenare l’operazione, data la scelta di restare in Italia, dove è stato registrato un forte interesse da parte del Pisa.
Napoli, il Forrest non si scoraggia
Tuttavia, il mancato arrivo di Lucca non ha scoraggiato il Nottingham Forest, allenato da Sean Dyche. Secondo quanto riportato da Tuttosport, nel giro di poche ore il club inglese avrebbe inviato un’altra proposta di prestito in Campania, anche se questa volta per un giocatore diverso.
Il nome in questione è Mathias Olivera, con il Nottingham Forest che si sarebbe detto interessato ad acquisire le prestazioni del terzino tramite un prestito da 1 milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Una formula identica a quella proposta per Lucca, e già utilizzata anche dal Galatasaray nella trattativa per Noa Lang, trovando però un esito ben diverso.







