Il Napoli guarda al futuro e programma il mercato che verrà. Non solo i soldi di Kvaratskhelia e Osimhen: gli azzurri potrebbero avere un altro tesoretto.
In casa
Napoli si guarda già al futuro. Se sul campo si inseguono ancora obiettivi europei, la dirigenza, guidata dal direttore sportivo
Giovanni Manna, ha già messo in moto la macchina mercato, come dimostra l’operazione
Marianucci praticamente chiusa con l’
Empoli.
A far sorridere l’ambiente azzurro, però, è soprattutto il potenziale tesoretto in arrivo da alcuni giocatori attualmente in prestito. Accanto agli introiti previsti dalle maxi-cessioni di
Kvaratskhelia (passato al
PSG a gennaio) e di
Victor Osimhen in estate, il Napoli potrebbe infatti contare su almeno altri 70 milioni derivanti dalle cessioni dei giocatori in prestito.

Napoli, in Serie A il tesoretto è (quasi) garantito
I maggiori guadagni potrebbero arrivare proprio dal campionato italiano.
Alessandro Zanoli è al
Genoa in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni, ma il suo passaggio potrebbe diventare obbligatorio con la quasi certa salvezza del Grifone. Il
Betis è intenzionato a riscattare
Natan per 8 milioni dopo le ottime prestazioni, così come la Fiorentina sembra orientata a tenere
Michael Folorunsho per 9 milioni. Poi c’è il
Cagliari,
pronto a investire 15 milioni per riscattare sia
Gianluca Gaetano che
Elia Caprile.
L’unico dubbio in
Serie A è legato ad
Alessio Zerbin: nel suo contratto con il
Venezia è previsto un diritto di riscatto fissato a 4 milioni, che diventerebbe obbligo solo in caso di permanenza dei lagunari in massima serie.
Tra Premier e ritorni
Più complessa la situazione dei prestiti in Inghilterra.
Cajuste sta facendo bene nell’
Ipswich Town, ma il club è terzultimo in
Premier League e la retrocessione complicherebbe ogni discorso di riscatto.
Jesper Lindstrom, pur avendo trovato più spazio all’
Everton, non ha inciso in zona gol e non sembrerebbe destinato a restare a Liverpool.
Rientrerà alla base anche
Walid Cheddira, in prestito secco all’
Espanyol: difficile però immaginare una sua permanenza in azzurro.
Anche questi rientri, tuttavia, potrebbero generare nuove entrate, portando il budget estivo a superare i 200 milioni: una cifra che mette pressione su Manna, chiamato a riscattarsi dopo un mercato di gennaio sotto le aspettative.