Napoli, les jeux sont faits: la roulette del calciomercato invernale ha smesso di girare. Il punto sulle trattative di gennaio, tra sogni e realtà.
Questo calciomercato per il
Napoli è stato complesso, a tratti ostinato, reso più ostico dalla cessione di
Kvaratskhelia al
PSG. Ma andiamo per gradi.
Calciomercato Napoli: gli innesti
A Napoli ha dato il benvenuto a due centrocampisti,
Billing dal
Portsmouth e
Hasa dal
Lecce, e a un portiere:
Scuffet in prestito dal
Cagliari.
Amaro in bocca per il mancato arrivo di
Danilo, che ha preferito tornare in Brasile dicendo amaramente addio alla
Juventus e alla
Continassa. Persa la sfida a colpi di milioni con il
Manchester United per
Patrick Dorgu del
Lecce.
Molte le trattative sfumate: quella per
Alejandro Garnacho (con lo United che chiedeva 70 milioni) così quella per
Pietro Comuzzo, con la
Fiorentina a fare muro. Sfumata, forse solo momentaneamente, anche la trattativa per
Dorval del
Bari.
Dopo Garnacho il Napoli ha ripiegato sull’affare
Saint-Maximin, tanto chiacchierato negli ultimi due giorni di mercato, e sempre volto a rimpiazzare Kvara.
Tornando al sostituto dell’attaccante georgiano, la scelta, alla fine, è ricaduta nelle ultime ore di mercato su
Noah Okafor del
Milan: una scelta dettata dalla necessità, visto che il giocatore non era certamente la prima scelta del club azzurro.
Ultimo colpo di coda di mercato, per i partenopei, è stato l’acquisto del centrocampista
Ivan Anic dal
NK Rudes, destinato a rimpolpare le fila delle giovanili del club.
Calciomercato Napoli: le cessioni
In uscita dal club azzurro, oltre al succitato Kvaratskhelia, partito per 70 milioni di euro, dal reparto di attacco è partito anche
Vilardi per il Crotone. Svincolato, invece Della Salandra.
A centrocampo ha salutato
Folorunsho, diretto verso la Fiorentina, e
Zerbin per il
Venezia.
In difesa lo svincolato
Mario Rui, mentre in porta si evidenzia la cessione in prestito di
Caprile al
Cagliari.