Rivoluzione tra i pali, Milinković-Savić non è più intoccabile
Il casting per la porta del Napoli si preannuncia come uno dei temi più caldi dell'estate azzurra. Con l'avvicendamento in panchina e l'inizio del nuovo ciclo tecnico guidato da Massimiliano Allegri, le gerarchie all'interno dello spogliatoio hanno subito una profonda scossa. Tra i profili il cui status è radicalmente cambiato c'è Vanja Milinković-Savić. L'estremo difensore serbo non viene più considerato una prima scelta assoluta, complice un'annata caratterizzata da una costante alternanza con Alex Meret e da un rendimento personale al di sotto delle aspettative.
La convivenza tra i due portieri è ormai giunta a un punto di non ritorno, dato che nessuno dei due appare disposto ad accettare un ruolo di secondo piano per la prossima stagione. Di conseguenza, la dirigenza partenopea ha messo sul mercato il gigante serbo, acquistato precedentemente per circa 21 milioni di euro. Per evitare minusvalenze e favorire una rapida cessione, il presidente Aurelio De Laurentiis ha fissato il prezzo del cartellino a 15 milioni di euro.
Sirene turche per il Napoli, Vincenzo Italiano chiama il portiere
La richiesta economica del Napoli ha attirato l'attenzione del calciomercato internazionale, in particolare della Turchia. Vincenzo Italiano, fresco di sbarco sulla panchina del club turco, ha chiesto espressamente rinforzi d'esperienza per il reparto arretrato e ha avviato una serie di sondaggi esplorativi in Italia, virando con decisione proprio sul profilo del serbo dopo aver inizialmente valutato, senza successo, la pista legata allo stesso Meret.
La cifra di 15 milioni di euro richiesta dai campani non spaventa la dirigenza della società turca, pronta a soddisfare le pretese economiche del Napoli per regalare al proprio allenatore un elemento di sicuro affidamento. I contatti tra gli intermediari di mercato e l'entourage del portiere si intensificheranno nelle prossime ore, con Milinković-Savić che vede nella destinazione turca la sponda ideale per ritrovare la titolarità assoluta e la serenità perduta a Castel Volturno.







