Tra emergenza a centrocampo e idee per il mercato di gennaio, il Napoli valuta nuovi profili e riflette anche sul futuro di Lobotka.
In casa Napoli si guarda già al mercato di gennaio. L'estate non ha permesso di completare la rosa come previsto, complice l'infortunio di Lukaku che ha costretto il ds Manna a cambiare piani all'ultimo e a concentrare buona parte dei fondi su Højlund.
Ora però il club non vuole restare a guardare. La priorità assoluta riguarda il centrocampo, reparto che nelle prossime settimane sarà ancora più in difficoltà: oltre all'assenza prolungata di De Bruyne, gli azzurri dovranno fare a meno anche di Anguissa, che partirà per la Coppa d'Africa.
Per questo motivo la dirigenza partenopea sta sondando profili giovani, dinamici e capaci di garantire qualità sia in costruzione sia in fase difensiva. I nomi più caldi al momento sembrano essere tre: Kobbie Mainoo del Manchester United, Marc Casadò del Barcellona e Djaoui Cissé del Rennes.Tutti giocatori che, seppur con caratteristiche differenti, possono occupare il ruolo di mezzala o mediano e garantire la copertura oggi offerta da Anguissa.
Ma queste ricerche, inevitabilmente, aprono anche a una domanda più grande: il Napoli sta iniziando a prepararsi a un futuro senza Lobotka?
ANTONIO CONTE AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, tra presente e scenari futuri
Il regista slovacco resta un punto fermo del Napoli, un giocatore che negli ultimi anni ha garantito equilibrio e ordine tattico. Anche in questa stagione, nonostante un rendimento non sempre brillante, la sua assenza si è fatta sentire quando è mancato per infortunio.
Eppure, nel calcio moderno, peso tecnico e prospettive economiche vanno di pari passo. Lobotka ha un contratto in scadenza nel 2027, e la prossima estate potrebbe essere l'ultima occasione per ricavare una cifra importante dalla sua eventuale cessione.
Tra i profili seguiti, il più simile a lui è Casadò: un metronomo puro, abile nella gestione dei tempi e nel tenere la squadra corta. Mainoo e Cissé, invece, rappresentano interpretazioni diverse, più fisiche e box-to-box, ma comunque adattabili al ruolo di mediano in una squadra che vuole più ritmo e intensità.
Al momento restano solo ipotesi, anche perché immaginare il Napoli senza Lobotka sembra quasi utopistico: per importanza e per continuità, lo slovacco è ancora imprescindibile.
Il punto, però, è un altro: questo inizio di stagione ha mostrato che il Napoli potrebbe aver bisogno di "cambiare pelle" per ritrovare slancio e identità. E quando una squadra cambia, spesso si ridisegna anche l'asse centrale. Lobotka resta al centro del progetto, ma il futuro è ancora tutto da scrivere.
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