Victor Osimhen si avvicina all’addio al calcio europeo: tra pretese esagerate e comportamenti discutibili, ora resta solo l’Arabia.
Il futuro di Victor Osimhen è ancora tutto da scrivere, ma le opzioni concrete sembrano ormai ridotte al minimo. Dopo una stagione vissuta in prestito al Galatasaray, l’attaccante nigeriano farà rientro a Napoli a fine giugno, ma solo momentaneamente: l’addio agli azzurri è certo, con la società che punta a cedere il giocatore al più presto.
Nelle scorse settimane si era acceso l’interesse della Juventus, alimentato dalla stima di Cristiano Giuntoli, che avrebbe voluto portarlo a Torino per rifondare il reparto offensivo bianconero. Anche Osimhen aveva dato priorità alla Vecchia Signora, convinto dalla possibilità di rilanciarsi in Serie A.
Ma l’uscita di scena del dirigente bianconero ha cambiato completamente lo scenario, lasciando il giocatore, ancora una volta, sedotto e abbandonato. Sì, perché lo stesso è accaduto con diversi club di Premier League, che pure avevano mostrato interesse nei mesi scorsi ma che hanno fatto marcia indietro una volta ascoltate le richieste d’ingaggio del nigeriano.
Victor Osimhen player of Napoli, during the match of the Italian Serie A league between Napoli vs Roma final result, Napoli 2, Roma 1, match played at the Diego Armando Maradona stadium.
Osimhen, tra richieste fuori mercato e atteggiamenti discutibili
A oggi, sul tavolo restano solo due opzioni: il Galatasaray, pronto a pagare la clausola da 75 milioni presente nel contratto del nigeriano con il Napoli e disposto ad accontentare le sue pretese economiche, e l’Al-Hilal, che da due anni lo corteggia e ora è pronto a offrire un ingaggio monstre da 30-40 milioni di euro a stagione.
Una situazione paradossale per un giocatore che solo due anni fa era nella top 10 del Pallone d’Oro. Da quel momento in poi, però, il suo delcino è stato evidente: dal rifiuto di giocare col Napoli nell’estate scorsa ai comportamenti sopra le righe in Turchia, compreso un recente episodio in cui ha quasi invitato un avversario a una resa dei conti nello spogliatoio, il suo carattere è diventato un problema, tanto quanto la sua ossessione per il denaro.
Non ha mai nascosto di non voler rinunciare a un euro dei 10 milioni che percepisce dal Napoli e così ha di fatto allontanato ogni possibilità di restare ai vertici del calcio europeo. Chelsea e Manchester United, le due squadre dei suoi sogni inglesi, si sono defilate.
Così Osimhen, che aveva tutte le qualità per imporsi come un attaccante di livello mondiale, rischia di finire nell’oblio dorato del calcio arabo. Tra ego, arroganza e milioni, la sua parabola sembra già vicina al punto più basso.
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