Inter, Milan, Napoli e Juventus monitorano il talento lanciato da Pirlo e valorizzato da Chivu. Il Parma fa muro, ma l’asta è pronta a partire.
Giovanni Leoni è indubbiamente uno dei profili più interessanti del panorama calcistico italiano. Difensore centrale classe 2006, ha bruciato le tappe imponendosi in
Serie A alla sua prima stagione con la maglia del
Parma. Una crescita esponenziale che ha acceso i riflettori delle big italiane, da Juventus e Milan fino a Napoli e Inter, dove potrebbe ritrovare
Cristian Chivu, tecnico che ha contribuito alla sua esplosione e che a breve sarà ufficializzato sulla panchina nerazzurra.
Parma, il profilo di Leoni
La parabola di Leoni è rapida e decisa. Nato il 21 dicembre 2006, inizia la stagione al Padova ma passa alla
Sampdoria nel gennaio 2024 in
prestito con diritto di riscatto fissato a 1,5 milioni. Andrea
Pirlo lo lancia subito tra i professionisti facendogli disputare ben dodici partite in sei mesi, di cui nove da titolare, condite con un gol al Palermo. Le sue qualità non sono passate inosservate e in estate è il Parma a battere la concorrenza acquistandolo per circa
4,8 milioni di euro più bonus.
Dopo una prima parte di stagione in cui Leoni fatica a trovare spazio,
il cambio di passo arriva proprio con Cristian Chivu. Su 13 partite finali ne gioca dieci, di cui 9 da titolare, diventando uno dei simboli della salvezza ducale. Proprio Chivu potrebbe essere la chiave per il suo futuro poiché l’Inter lo segue da tempo, lo avrebbe voluto già un anno fa, ma la trattativa con la Sampdoria si arenò per divergenze economiche.
Ora la valutazione del difensore si aggira tra i
15 e i 20 milioni. L’Inter resta in pole, ma la concorrenza è forte. Il Milan è rimasto impressionato dalle sue prestazioni, mentre
Juventus e Napoli osservano da vicino. Igli Tare, nuovo dirigente rossonero, lavora anche su questo fronte per cercare di anticipare la concorrenza.
Il Parma, però, non ha fretta di cedere. Il club vuole trattenere Leoni almeno per un’altra stagione, consapevole di avere tra le mani un
talento raro.