Il presidente del Pisa, Giuseppe Corrado, si è espresso ai microfoni di Sky Sport al termine dell'assemblea di Lega, facendo un bilancio del calciomercato.
Il calciomercato estivo è giunto al termine e
Giuseppe Corrado, presidente del
Pisa, ha voluto fare il punto sulla situazione del club toscano. Ai microfoni di
Sky Sport, Corrado ha discusso dei nuovi arrivi, come l'ex
Napoli Albiol, l'ex
Juventus e
Inter Cuadrado e
Stengs, e del progetto a lungo termine che il Pisa sta portando avanti.
Riguardo l'acquisizione di
Lorran, Corrado ha dichiarato: "Non avevamo neanche il coraggio di menzionarlo perché pensavamo fosse un giocatore che potesse essere scelto anche da altre squadre, abbiamo avuto la fortuna e l'abilità che mio figlio Giovanni ha avviato l'ipotesi di lavoro con l'agente, è riuscito a portarsi avanti e quando si è sbloccata la situazione l'abbiamo chiusa"
Il progetto del Pisa
Corrado ha poi parlato del progetto sportivo del Pisa, che ha portato alla costruzione di una squadra giovane e ambiziosa: "A parte i due tutor Cuadrado e Albiol abbiamo preso giocatori molto giovani, dal 2004 in su come dalla policy data, non credo sia la Torre di Pisa o il mare della Versilia, credo sia il progetto che gli abbiamo presentato e che loro in parte già conoscevano. Costruito una squadra che possa fare il campionato che sappiamo di dover fare, con le ultime 7 cercando di arrivare nelle prime 3”.
Le prime partite e i complimenti
Sulle prime due uscite della squadra contro
Atalanta e
Roma, Corrado ha proseguito: “Noi la squadra l’abbiamo vista bene, mi hanno fatto i complimenti colleghi e Gasperini domenica, però non dobbiamo prendere complimenti ma punti”. Sul ritorno in Serie A, il presidente del Pisa ha detto: "La Serie A è fortissima, credo sarà un campionato ancora più bello di quelli passati. La favorita per lo scudetto? Secondo me il Napoli".
Per quanto riguarda l'obiettivo a lungo termine del club, Corrado ha affermato: "Ora rimanere in Serie A, dobbiamo pensare a consolidare quello che non conosciamo, quindi questa nuova categoria. Poi venisse consolidato, avendo programmato con giocatori giovani, stessa cosa fatta in B. Sapevamo che la B poteva essere vinta più velocemente, ma abbiamo voluto un’ossatura che poi ci avrebbe portato in A e la dimostrazione dei fatti è che 9/11 dei ragazzi che ci hanno portato a vincere la B oggi stanno giocando in A e anche bene”.
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Fonte:
Gianluca Di Marzio