Pobega, cresciuto nel settore giovanile del Milan, saluta con emozione la “famiglia” rossonera, ringraziando tutti per il supporto e i traguardi raggiunti.
Il saluto di Pobega
C’è un momento, nella vita di un calciatore, in cui il campo lascia spazio alle parole. E anche per chi è abituato a parlare con i piedi, come Tommaso Pobega, quel momento arriva con il cuore pesante e la voce tremante. “Faccio difficoltà a trovare le parole giuste…”. Così inizia l’addio di un ragazzo diventato uomo dentro e grazie al Milan.
Era il 3 luglio 2013 quando, con una valigia di sogni e qualche timore, un giovanissimo Pobega varcava i cancelli di Milanello. Undici anni dopo, oggi, quel bambino è pronto a voltare pagina. Molto toccante il saluto alla maglia che ha amato e difeso fin da subito. Il messaggio arriva attraverso un post su Instagram. Parole dense di gratitudine, memoria e orgoglio. Non ci sono proclami, né frasi fatte. Leggiamo solo la sincera consapevolezza di aver vissuto un percorso unico, circondato da persone che, come lui stesso dice, gli hanno lasciato qualcosa di indelebile.
Il ritorno a Bologna
Il centrocampista classe 1999 si appresta a tornare al Bologna, dove ha già militato in passato in prestito. Ma nel suo saluto non c’è spazio per il futuro. C’è solo il presente di un addio difficile. E un passato che verrà custodito come un tesoro. Ringrazia tutti, ma proprio tutti. Dallo staff di Vismara e Milanello ai medici, dagli allenatori ai compagni di squadra.
Ma soprattutto ringrazia il Milan, quella “famiglia speciale” che lo ha visto crescere. E che lo ha accompagnato verso traguardi che, ammette, “da piccolo non avrei nemmeno sognato”. E forse fatica a realizzare ancora oggi. Oggi Pobega se ne va da uomo. Un uomo che ha dato tutto. E che, di certo, non dimentica.
Visualizza questo post su Instagram







